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	<title>Economia &#187; Investimenti</title>
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	<description>Il nostro nuovo blog si trova su www.atomglobe.com/economia</description>
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		<title>Analisi della crisi per il settore delle costruzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 11:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Il Cresme, Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l&#8217;Edilizia e il Territorio, ha analizzato molto accuratamente il settore delle costruzioni e dell&#8217;indotto nella provincia di Bergamo. L&#8217;analisi prende come arco temporale gli anni tra il 2000 ed il 2010.
Lo studio mette in evidenza l&#8217;impatto della crisi finanziaria sul settore ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/06/analisi-mercato-delle-costruzioni-crisi-2010-2011.jpg" alt="Mercato immobiliare 2010" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Cresme, Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l&#8217;Edilizia e il Territorio</strong>, ha analizzato molto accuratamente il <strong>settore delle costruzioni</strong> e dell&#8217;indotto nella <strong>provincia di Bergamo</strong>. L&#8217;analisi prende come arco temporale gli anni tra il 2000 ed il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio mette in evidenza l&#8217;impatto della crisi finanziaria sul <strong>settore delle costruzioni</strong>. Inoltre viene evidenziato come, nel settore delle costruzioni, non ci sia ancora una reale consapevolezza della gravità della crisi che arriva oggi nel 2010 e nel 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cresme ogni anno fa un&#8217;analisi nell&#8217;ambito del suo <strong>rapporto congiunturale</strong> di 1200 bilanci dei principali attori della <strong>filiera delle costruzioni</strong>. Da queste analisi emerge che il 10% delle imprese  della filiera aveva già difficoltà nei bilanci del 2008. Un altro 10% delle imprese aveva invece bilanci in perdita perchè pesati da oneri finanziari. Lorenzo Bellicini, direttore tecnico del Cresme, esprime molto chiaramente questi dati, inoltre è abbastanza chiaro nel dichiarare che anche nel 2010 le cose non andranno meglio. Infatti il settore delle costruzioni ha un inerzia molto elevata e per avere un quadro della situazione completo si dovrà attendere i bilanci 2011. <em>&#8220;Nel 2009 le cose non sono andate meglio e nel 2010 non andranno meglio, attenzione qui i conti si fanno nel 2010 e nel 2011 per il settore delle costruzioni che è una macchina pesante con una grande inerzia, che arriva dopo nelle fasi di caduta e riprende dopo rispetto agli altri&#8230;&#8221;</em> spiega Lorenzo Bellicini.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Presentazione:  <a href="http://www.aceb.it/documenti/multimedia/2010-03-19%20Lorenzo%20Bellicini.wmv">Analisi del settore delle costruzioni nella provincia di Bergamo &#8211; Lorenzo Bellicini (Cresme)</a></p>
<p style="text-align: justify;">A questo link sono invece presenti tutti i contributi filmati della riunione. <a href="http://www.ancebergamo.it/multimedia.asp?anno=2010">Filmati riunione Ance Bergamo</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>2010 FIMAA: il mercato immobiliare ha bisogno di un ribasso del -20%</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 08:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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L&#8217;ufficio studi della FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d&#8217;Affari) di Cagliari ha sottolineato come il mercato immobiliare italiano ha bisogno di un adeguamento dei prezzi al ribasso di un buon -20% rispetto ai prezzi ante crisi. Infatti, solo in questo modo vi sarà un nuovo incontro tra domanda e offerta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/04/FIMAA-prezzi-delle-case-in-discesa-mercato-immobiliare.png" alt="Mercato immobiliare 2010" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ufficio studi della FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d&#8217;Affari) di Cagliari ha sottolineato come il <strong>mercato immobiliare italiano</strong> ha bisogno di un <strong>adeguamento dei prezzi al ribasso</strong> di un buon -20% rispetto ai prezzi ante crisi. Infatti, solo in questo modo vi sarà un nuovo incontro tra domanda e offerta e gli investitori torneranno ad investire in questo settore. Una delle associazioni più rappresentative sul territorio ha pertanto rinnovato questo invito agli operatori seri. L&#8217;invito è proprio quello di iniziare a rivalutare gli immobili in vendita in modo più reale. Il mercato immobiliare italiano è fortemente cambiato in questi ultimi 2 anni. <strong>La FIMAA ha inoltre ribadito che vi sono alcuni operatori senza scrupoli che continuano a divulgare a mezzo stampa notizie di un imminente ripresa del mercato immobiliare</strong>. Tutto questo esclusivamente per giustificare prezzi altissimi e fuori mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è sicuramente una notizia degna di nota, assistiamo quotidianamente al cambiamento di percezione del reale rischio sul mercato immobiliare italiano. Riteniamo che al momento attuale sia ancora un forte rischio investire nel mattone. Inoltre, tutto questo sta avvenendo con i tassi ai minimi storici.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/andamento-negativo-per-il-mercato-immobiliare/">Andamento negativo per il mercato immobiliare</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/crollo-del-mercato-immobiliare-italiano/">Crollo del mercato immobiliare italiano</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/crisi-immobiliare-e-fallimenti/">Crisi immobiliare e fallimenti</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/i-prezzi-delle-case-scendono-annunci-storici/">I prezzi delle case scendono annunci storici</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/">Fondi immobiliari in perdita del 50%</a></li>
</ol>
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		<title>2010 Crisi durissima per il settore delle costruzioni</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/2010-crisi-durissima-per-il-settore-delle-costruzioni/</link>
		<comments>http://www.quasardat.com/economia/2010-crisi-durissima-per-il-settore-delle-costruzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 18:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Secondo le casse edili il calo di occupazione nel 2009 nel settore delle costruzioni è stato di circa 100 mila operai. Il segretario generale della FILLEA CGIL, Valter Schiavella, evidenzia che per il 2010 la crisi del settore delle costruzioni sarà durissima. Il settore conta 775 mila imprese e 1,9 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/2010-crisi-settore-costruzioni.jpg" alt="Mercato immobiliare 2010" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le casse edili il <strong>calo di occupazione nel 2009 nel settore delle costruzioni è stato di circa 100 mila operai.</strong> Il segretario generale della FILLEA CGIL, Valter Schiavella, evidenzia che per il <strong>2010 la crisi del settore delle costruzioni sarà durissima.</strong> Il settore conta 775 mila imprese e 1,9 milioni di addetti.<br />
Infatti sono molti i lavoratori che hanno già usufruito della cassa integrazione e che in breve tempo si troveranno di fronte alla scadenza ed a divenire ufficialmente disoccupati. Il sindacalista ha inoltre ricordato che la cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria è raddoppiata nel 2009 coinvolgendo dai 15 mila ai 20 mila lavoratori.<br />
Schiavella ha inoltre sottolineato che per il 2010 è previsto un <strong>crollo della domanda di cemento di circa il -10% dopo il precedente crollo del -20% del 2009</strong>. Il fatturato dei laterizi perderà invece il -30% rispetto al -20% dell&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno ancora incerte le prospettive globali per il settore del cemento. Vediamo come le società di questo comparto stanno operando per cercare di ridurre costi ed aumentare la propria efficienza operativa. Il settore del cemento è stato colpito severamente dalla crisi immobiliare globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatturato dei produttori di cemento sarà ancora sottopressione anche nel 2010. Le pressioni riguarderanno sia i volumi che i prezzi di vendita. Il settore rischia pertanto di vedere il proprio margine incredibilmente ridotto.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Buzzi Unicem</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Il titolo in borsa perdita tra Giugno 2007 e Marzo 2010  -57,4%</strong></li>
</ul>
<p><strong>Performance 2009<br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fatturato -24,1%</strong></li>
<li><strong>Utile Netto -63%</strong></li>
</ul>
<p><strong>Prospettive 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per Buzzi Unicem anche i primi mesi del 2010 hanno mostrato segnali di deterioramento rispetto alle condizioni di mercato del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il prossimo bilancio si concluderà con risultati operativi ed utile netto inferiori a quelli del 2009. La società si è attivata per limitare al minimo i danni durante un difficilissimo 2010. Il gruppo sta inoltre lavorando ad aumentare l&#8217;efficienza operativa proprio per far fronte alla crisi.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Italcementi</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Titolo in borsa</strong> <strong>perdita tra Giugno 2007 e Marzo 2010  -62,9%<br />
</strong></li>
</ul>
<p><strong>Performance 2009<br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>2009 Utile netto -50%<br />
</strong></li>
<li><strong>2009 Ricavi -13,3%<br />
</strong></li>
</ul>
<p><strong>Prospettive 2010</strong></p>
<ul>
<li><strong>contenimento costi produzione<br />
</strong></li>
</ul>
<h2><strong>Cementir</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Titolo in borsa perdita tra Giugno 2007 e Marzo 2010  -71%</strong></li>
</ul>
<p><strong>Performance 2009<br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>2009 Utile netto in perdita del -54,3%</strong></li>
<li><strong>2009 Ricavi -24,7%</strong></li>
</ul>
<p><strong>Prospettive 2010</strong></p>
<ul>
<li><strong>miglioramento efficienza operativa</strong></li>
<li><strong>contenimento costi di produzione</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il 2009 è stato un anno duro anche per Cementir che ha avuto ricavi in calo e profitti dimezzati. Questo per effetto della congiuntura negativa che ha colpito il comparto delle costruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il 2010 la società perseguirà i due obiettivi di miglioramento dell&#8217;efficienza operativa e la riduzione dei costi di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Notiamo come tutte le aziende collegate al settore delle costruzioni stiano cercando di aumentare la propria efficienza operativa. Un altro fattore positivo è inoltre la riduzione dei prezzi per i terreni edificabili. Questi fattori porteranno ad una riduzione dei costi che impatterà sui nuovi cantieri in costruzione per il 2010. Le nuove costruzioni avranno pertanto prezzi e margini più competitivi. Le case che al momento attuale sono rimaste invendute subiranno un duro colpo perchè il livello superiore dei prezzi del nuovo sarà un limite invalicabile.</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol>
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<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/crisi-immobiliare-e-fallimenti/">Crisi immobiliare e fallimenti</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/i-prezzi-delle-case-scendono-annunci-storici/">I prezzi delle case scendono annunci storici</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/">Fondi immobiliari in perdita del 50%</a></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Fondi Immobiliari in perdita -50%</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/</link>
		<comments>http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmi e investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
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Sono ormai molti i risparmiatori delusi dai fondi immobiliari. Fondi immobiliari sottoscritti ed acquistati solo pochi anni fa e che ora valgono a mercato almeno il 50% in meno! Molti di loro stanno vendendo le quote di questi fondi prima della loro scadenza ed incassando pertanto forti perdite sul capitale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondi-immobiliari-in-perdita.jpg" alt="Fondi Immobiliari in perdita" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono ormai molti i risparmiatori delusi dai fondi immobiliari. Fondi immobiliari sottoscritti ed acquistati solo pochi anni fa e che ora valgono a mercato almeno il 50% in meno! Molti di loro stanno vendendo le quote di questi fondi prima della loro scadenza ed incassando pertanto forti perdite sul capitale inzialmente investito.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo già discusso più volte i miti e le leggende nate in questi ultimi 10 anni di espansione. Questi <strong>fondi </strong>erano da tutti considerati come protettivi e sicuri prima dello scoppio della <strong>bolla immobiliare mondiale</strong>. Ora queste rassicurazioni date inizialmente ai sottoscrittori dei fondi servono a poco, <strong>chi vuole disinvestire deve vendere incassando perdite del 50%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati che presenteremo di seguito possiamo trarre alcuni spunti di riflessione in modo indiretto sul mercato immobiliare italiano:</p>
<ol>
<li>La crisi immobiliare è reale ed è misurabile attraverso diversi indicatori</li>
<li>Le stime immobiliari degli operatori indipendenti sono realmente scese in questi ultimi 2 anni</li>
<li>C&#8217;è ancora una forte differenza tra il valore stimato di un immobile ed il prezzo a cui un ipotetico compratore è disposto a comprarlo (riflessione indiretta)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Prima di presentare i grafici di questi fondi immobiliari vediamo alcune definizioni utili alla comprensione di quei grafici. Il <strong>NAV (Net Asset Value)</strong> misura il patrimonio netto del fondo di investimento diviso il numero di quote emesse. In altre parole, nel caso di fondi immobiliari, <strong>il NAV è calcolato su stime del valore degli immobili eseguite da esperti indipendenti</strong>. Questo valore viene pubblicato e stimato per le relazioni semestrali e di rendiconto annuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, questo valore è puramente indicativo infatti una volta acquistate queste quote o si attende la chiusura del fondo immobiliare oppure si rivende a mercato tali quote ma in questo caso il prezzo è costituito dall&#8217;incontro tra domanda e offerta. La quotazione a mercato di una quota del fondo può pertanto discostarsi anche molto da quella del NAV che risulta essere una stima.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 2 anni il <strong>comparto dei fondi immobiliari quotati ha subito una forte riduzione delle quotazioni </strong>di mercato. <strong>Questo significa che chi acquista è disposto a pagare per una singola quota un prezzo decisamente inferiore rispetto al NAV</strong> (valutazione eseguita dagli esperti indipendenti&#8230;). La conseguenza di questa situazione è che esistono ancora oggi nel mercato immobiliare italiano a valutazioni immobiliari che non rappresentano il valore attuale di mercato dell&#8217;immobile. Immobili che in realtà hanno subito una forte svalutazione. Tutto questo è ben visibile in un mercato chiaro e limpido come quello dei fondi immobiliari quotati dove le transazioni sono registrate in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo ora alcuni grafici che rappresentano il prezzo a mercato dei <strong>fondi immobiliari venduti da posteitaliane</strong>.</p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Fondo immobiliare Obelisco (QF Obelisco &#8211; QFOBE)</strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-obelisco.jpg" alt="Fondo Immobiliare Obelisco" width="592" height="331" /></p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 29/12/2005</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2015</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 68800</li>
<li>NAV (29/12/2005): 2500 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2267 euro     <strong>(-10% rispetto al NAV del 2005)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1175   <strong> (-53% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2005)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -48%</li>
<li>Valutazione e stima canone annuo totale per locazioni (2006) 21 milioni di euro.</li>
<li>Canone annuo totale per le locazioni (2009) 689 mila euro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Chi ha sottoscritto questo fondo ha pagato 1 quota 2500 euro, al momento attuale però quella stessa quota vale 1175 euro. L&#8217;asset allocation del fondo comprende immobili, del valore iniziale di parecchi milioni di euro, locati ad uso uffici e negozi. Parliamo di immobili per un valore in acquisto (in data 2005) pari a 215 milioni di euro situati a Roma, Milano e Bari.</p>
<p>Asset Allocation del fondo Obelisco:</p>
<p><strong>MILANO</strong></p>
<ol>
<li>VIA GIULIO RICHARD, 1</li>
</ol>
<p><strong>SEGRATE (MILANO) </strong></p>
<ol>
<li>VIA CASSANESE – PALAZZO MANTEGNA</li>
</ol>
<p><strong>ROMA</strong></p>
<ol>
<li>VIA CAMPOFARNIA – PALAZZINA Z6</li>
<li>VIA CANTON, 10-12-20</li>
<li>VIA CAPOGROSSI, 34</li>
<li>VIA CINA, 413</li>
<li>VIA FIUME BIANCO, 56</li>
<li>VIA MAZZOLA, 66</li>
<li>VIA TOVAGLIERI, 19</li>
</ol>
<p><strong>FIUMICINO (ROMA)</strong></p>
<ol>
<li>VIA CORONA BOREALE, 86</li>
<li>VIA CORONA BOREALE, 88</li>
</ol>
<p><strong>BARI</strong></p>
<ol>
<li>VIA AMENDOLA, 160</li>
</ol>
<h3><strong><strong>Fondo immobiliare </strong></strong>Europa Immobiliare Nº 1<strong><strong> (QFEI1)</strong></strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-europa-immobiliare-1.jpg" alt="Fondo Immobiliare Europa 1" width="592" height="331" /></p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 1/12/2004</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2014</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 113398</li>
<li>NAV (29/12/2004): 2500 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2031 euro     <strong>(-19% rispetto al NAV del 2004)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1175   <strong> (-63% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2004)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -54%</li>
<li>Valutazione e stima canone annuo totale per locazioni (2006) 21 milioni di euro.</li>
<li>Canone annuo totale per le locazioni (2009) 689 mila euro</li>
<li>Svalutazione totale tenendo conto dei proventi: -47%</li>
</ul>
<h3><strong><strong>Fondo immobiliare </strong></strong>Invest Real Security<strong><strong> (QFIRS)</strong></strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-Invest-Real-Security.jpg" alt="Fondo Immobiliare Invest Real Security" width="592" height="331" /></p>
<p>Il Fondo investe in immobili con destinazione d’uso terziario, commerciale, direzionale nonché<br />
turistico.</p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 29/9/2003</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2013</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 56400</li>
<li>NAV (30/12/2003): 2500 euro</li>
<li>NAV (30/12/2007): 2873 euro    <strong>(Massimo NAV nel 2007 +14% rispetto 2003)</strong></li>
<li>NAV (30/6/2009): 2566 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2459 euro     <strong>(ad oggi la stima è tornata ai valori del 2003!!)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1290 euro  <strong> (-48% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2003)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -47%</li>
<li>Svalutazione totale tenendo conto dei proventi: -33%</li>
</ul>
<p>Asset Allocation del fondo Invest Real Security:</p>
<ul>
<li>Andria &#8211; CONTRADA BARBA D&#8217;ANGELO SNC &#8211; uso commerciale</li>
<li>Bologna &#8211; VIA DELLA LIBERAZIONE 15 &#8211; uso commerciale</li>
<li>Cinisello Balsamo &#8211; VIALE FULVIO TESTI 124 &#8211; uffici</li>
<li>Milano &#8211; VIA BROLETTO 16 &#8211; uffici</li>
<li>Roma &#8211; VIA TEMPIO DEL CIELO 1/3/5 &#8211; uffici</li>
<li>Rutigliano &#8211; VIA ADELFIA SNC (3) &#8211; Logistica</li>
<li>Torino &#8211; VIA C. MAROCHETTI 11 &#8211; uffici</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercato immobiliare italiano nel 2010</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-italiano-2010/</link>
		<comments>http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-italiano-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
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		<category><![CDATA[scenario]]></category>
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		<description><![CDATA[
In questo articolo evidenzieremo quali sono i principali fattori che determineranno una forte discesa dei prezzi immobiliari italiani anche nei prossimi anni.
Principali fattori che dominano il mercato immobiliare e sono causa della diminuzione dei prezzi:

Aumento disoccupazione
Aumento tempi di vendita
Forte diminuzione delle transazioni
Aumento indebitamento dei costruttori
Diminuzione prezzi dei terreni edificabili
Forte diminuzione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In questo articolo evidenzieremo quali sono <span style="text-decoration: underline;"><strong>i principali fattori che determineranno una forte discesa dei prezzi immobiliari</strong></span> italiani anche <span style="text-decoration: underline;"><strong>nei prossimi anni</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Principali fattori che dominano il mercato immobiliare e sono causa della diminuzione dei prezzi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Aumento disoccupazione</li>
<li>Aumento tempi di vendita</li>
<li>Forte diminuzione delle transazioni</li>
<li>Aumento indebitamento dei costruttori</li>
<li>Diminuzione prezzi dei terreni edificabili</li>
<li>Forte diminuzione dell&#8217;inflazione</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg" alt="Grafico mercato immobiliare 2010" width="590" height="356" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Il grafico mostra una previsione o probabile scenario per il mercato immobiliare 2010, 2011, 2012.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sul grafico sono rappresentate 3 curve. La prima curva riguarda l&#8217;andamento medio del prezzo di un immobile che nel 1985 era stimato in 100 mila euro. La seconda curva rappresenta la base di rivalutazione che hanno avuto mediamente gli immobili negli ultimi 23 anni. La terza curva rappresenta l&#8217;andamento rivalutato dei picchi raggiunti dai prezzi. Dal grafico è facilmente visibile come il mercato immobiliare italiano presenti cicli di espansione e contrazione dei prezzi. Gli ultimi anni (2010,2011 e 2012) rappresentano una possibile evoluazione dei prezzi al ribasso per il mercato italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè la crisi immobiliare è reale?</strong> Per valutare come gli investitori guardano al mercato immobiliare italiano prendiamo in esame alcune società per azioni che investono in questo settore. Analizziamo l&#8217;andamento azionario di queste società negli ultimi mesi attraverso i seguenti grafici aggiornati a Febbraio 2010. La linea azzurra indica l&#8217;indice FTSE MIB. I grafici mostrano molto bene la valutazione negativa degli investitori nei confronti dei titoli del comparto immobiliare italiano. Se paragoniamo l&#8217;indice FTSE MIB (<em>FTSE MIB è attualmente il più significativo indice azionario della Borsa italiana. Questo indice rappresenta il paniere che racchiude le azioni delle 40 maggiori società italiane ed estere quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana</em>) notiamo come i titoli che operano nel mercato immobiliare italiano stiano notevolmente sottoperformando.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Immagine PirelliReEstate (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong></p>
<p><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Pirelli-Real-Estate-2010.jpg"><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Pirelli-Real-Estate-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Pirelli Real Estate 2010" width="592" height="331" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Immagine Gabetti (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong><br />
<a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Gabetti-2010.jpg"><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Gabetti-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Gabetti 2010" width="591" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Risanamento (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong><br />
<a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Risanamento-2010.jpg"><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Risanamento-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Risanamento" width="592" height="331" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ecco quanto perdono questi titoli dall&#8217;inizio della crisi economica:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gabetti -87%</strong></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Pirelli Real Estate -96%</strong></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Risanamento -91%</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo ancora una volta che usualmente gli andamenti del mercato azionario anticipano l&#8217;andamento dell&#8217;economia reale.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del mercato immobiliare italiano è sempre più pesante. Lo scoppio della bolla immobiliare negli USA, in Spagna ed in Gran Bretagna sta facendo sentire il suo peso anche sui gruppi italiani. Il gruppo Gabetti ha evidenziato la difficile situazione del mercato immobiliare italiano con la riduzione notevole del numero di transazioni intermediate e il notevole allungamento dei tempi di vendita. A questi problemi si aggiunge la stretta del credito concesso alle famiglie e alle imprese a causa della carente liquidità del sistema finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i segnali per un possibile scenario deflattivo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni economisti ritengono anche probabile uno scenario deflattivo che riguarderà l&#8217;Europa. Nel caso in cui queste ipotesi si dovessero verificare i prezzi immobiliari non saliranno per molto tempo. Vediamo quali sono i principali segnali dell&#8217;inizio di un possibile scenario deflattivo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Discesa dei prezzi (settore immobiliare, settore automobilistico, settore energia &#8230;)</li>
<li>Aumento delle insolvenze sui mutui e dei pignoramenti immobiliari.</li>
<li>Aumento della disoccupazione</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di questi segnali sono già presenti in Italia. Tuttavia lo scenario deflattivo non sembra ancora avviarsi e l&#8217;ultimo dato misurato a Dicembre 2009 sull&#8217;inflazione è 1.0%.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Come incideranno i prezzi dei terreni edificabili sui nuovi cantieri pronti a fine 2010?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I prezzi dei terreni edificabili sono in forte diminuzione. Questo fattore incide in modo non trascurabile sui prezzi immobiliari dei nuovi cantieri. Al momento attuale è già possibile misurare una notevole diminuzione delle differenze tra i prezzi richiesti dai venditori privati ed i prezzi rischiesti dai costruttori. I costruttori infatti stanno rivedendo i loro prezzi di vendita più velocemente dei privati. Tuttavia  per  i prossimi 12 mesi stimiamo una diminuzione ancora più marcata dei prezzi di vendita del nuovo data da questi fattori:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg">Costi minori sulle materie prime</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg">Costi minori nel comparto energia</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg">Costi minori dei terreni edificabili</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg">Aumento della necessità di vendita dei costruttori (Tasse e possibilità di nuovi articoli a sfavore dei costruttori che mantengono invenduti immobili per molto tempo&#8230;)</a></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I pignoramenti sono aumentati?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Adusbef e Federconsumatori hanno raccolto numerosi dati dai tribunali che riguardano pignoramenti e vendite all&#8217;asta nel 2009. Il risultato di questa indagine mostra che le vendite all&#8217;asta sono aumentate del 15% rispetto al 2008. Tutto questo nonostante i tassi di interesse bassi e la diminuzione dei costi legati ai mutui. Prendendo in esame un arco di tempo che va dal 2007 al 2009 l&#8217;indagine mostra un aumento dei pignoramenti del 60% (130 mila case all&#8217;asta).</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/andamento-negativo-per-il-mercato-immobiliare/">Andamento negativo per il mercato immobiliare</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/crollo-del-mercato-immobiliare-italiano/">Crollo del mercato immobiliare italiano</a> <em>(Analisi della situazione immobiliare italiana)</em></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/crisi-immobiliare-e-fallimenti/">Crisi immobiliare e fallimenti</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/i-prezzi-delle-case-scendono-annunci-storici/">I prezzi delle case scendono annunci storici</a></li>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/">Fondi immobiliari in perdita del 50%</a></li>
</ol>
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		<title>Aste immobili di Ricucci deserte.</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/aste-immobili-di-ricucci-deserte/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sembra proprio che i palazzi del signor Ricucci non li voglia nessuno. Nel mese di luglio l&#8217;asta degli immobili  della Magiste Real Estate di Stefano Ricucci, noto immobiliarista romano, andò deserta. Oggi è andata di nuovo deserta l&#8217;asta per gli immobili milanesi. Infatti è scaduto di nuovo il termine per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/09/crisi-immobiliare.jpg" alt="Aste immobili deserte" width="262" height="191" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sembra proprio che i palazzi del signor Ricucci non li voglia nessuno. Nel mese di luglio l&#8217;asta degli immobili  della Magiste Real Estate di Stefano Ricucci, noto immobiliarista romano, andò deserta. Oggi è andata di nuovo deserta l&#8217;asta per gli immobili milanesi. Infatti è scaduto di nuovo il termine per la presentazione delle domande di partecipazione. Le fonti dicono che fino a questa mattina non era stata ricevuta alcuna offerta. Bisognera&#8217; attendere la prossima asta che probabilmente si terra&#8217; a gennaio con prezzi ridotti del 25%. In particolare, l&#8217;ammontare minimo richiesto per i tre edifici era di 149 milioni di euro, mentre per la prossima asta l&#8217;ammontare sarà di 117 milioni di euro. Gli edifici in vendita sono tre palazzi del centro di Milano situati in via Borromei, attuale sede di Meliorbanca, in via Bassano Porrone e in via Silvio Pellico.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Madoff e la più grande truffa della storia</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/madoff-e-la-piu-grande-truffa-della-storia/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 21:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Bernard Madoff era considerato uno dei più grandi guru di Wall Street. E&#8217; stato presidente del Nasdaq e aveva creato partendo con soli 5000 dollari un hedge funds che riusciva a garantire ai clienti performance del 10% ogni anno. Tutto questo a prescindere dalla volatilità e dalle crisi del mercato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bernard Madoff era considerato uno dei più grandi guru di Wall Street. E&#8217; stato presidente del Nasdaq e aveva creato partendo con soli 5000 dollari un hedge funds che riusciva a garantire ai clienti performance del 10% ogni anno. Tutto questo a prescindere dalla volatilità e dalle crisi del mercato azionario. La truffa è stata costruita sul classico metodo &#8220;piramidale&#8221; (o schema Ponzi dal nome di un italiano immigrato che agli inizi del &#8216;900 per primo mise in atto lo schema su grande scala). Come molti ben sanno lo schema piramidale satura molto velocemente ed alla fine porta il sistema in crisi dove gli ultimi hanno in pratica pagato per tutti mentre chi è al vertice guadagna cifre spaventose.</p>
<p style="text-align: justify;">La truffa consisteva sul fatto che Madoff versava l&#8217;ammontare degli interessi  dei vecchi sottoscrittori  pagandoli con il capitale dei nuovi clienti. Pertanto il tutto funziona finchè ci sono nuove sottoscrizioni e finchè queste superano  i capitali che escono dal fondo. Naturalmente Madoff dichiarava di poter garantire rendimenti alti e costanti grazie a particolari gestioni del portafoglio e tecniche di trading.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla stima che molti avevano per questo personaggio, Madoff è riuscito in breve tempo a creare un impero, è infatti riuscito a creare una truffa da 50 miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema è saltato nel momento in cui i rimborsi richiesti superarono i nuovi investimenti. Pertanto l&#8217;inganno è apparso chiaro nel momento in cui le richieste di disinvestimento avevano raggiunto una cifra di 7 miliardi di dollari che Madoff non è stato in grado di onorare con le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti dei clienti di Madoff erano grandi istituti finanziari e investitori istituzionali. Diverse banche hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia finanziaria di Madoff si conclude il 29 giugno 2009 quando è stato condannato a 150 anni di carcere per i reati commesi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Qa2XldDNX_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Qa2XldDNX_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Comparare differenti strategie di investimento</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/comparare-differenti-strategie-di-investimento/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 19:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mostriamo in un grafico alcune differenti strategie di investimento e la resa prodotta se un investitore avesse investito dal 1990 al 2009.

Il grafico blu corrisponde all&#8217;andamento dell&#8217;inflazione e consente di &#8220;verificare&#8221; quanto ha prodotto il proprio investimento al netto dell&#8217;inflazione.
Naturalmente è sempre utile diversificare i propri investimenti per poter evitare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mostriamo in un grafico alcune differenti strategie di investimento e la resa prodotta se un investitore avesse investito dal 1990 al 2009.</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/comparazione-investimenti-1990-2009.jpg" alt="Comparazione investimenti 1990-2009" width="586" height="374" /></p>
<p>Il grafico blu corrisponde all&#8217;andamento dell&#8217;inflazione e consente di &#8220;verificare&#8221; quanto ha prodotto il proprio investimento al netto dell&#8217;inflazione.</p>
<p>Naturalmente è sempre utile diversificare i propri investimenti per poter evitare perdite elevate del capitale durante i periodi di recessione economica. Vediamo infatti in questo secondo grafico l&#8217;andamento di un investimento diversificato 50% CCT e 50% SP500 tenendo presente che  il portafoglio è stato ribilanciato ogni anno.</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/comparazione-investimenti-1990-2009-diversificato.jpg" alt="Comparazione investimento diversificato" width="585" height="360" /></p>
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		<title>Le 24 regole di GANN</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/le-24-regole-di-gann/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 16:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[William Delbert Gann, nato il 6 Giugno del 1878 a Miami e deceduto il 14 giugno 1955, è stato uno speculatore finanziario contraddistinto da una elevata capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario.
In questo articolo vogliamo citare le regole di Gann, non perchè sicuri che il suo metodo sia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>William Delbert Gann</strong>, nato il 6 Giugno del 1878 a Miami e deceduto il 14 giugno 1955, è stato uno speculatore finanziario contraddistinto da una elevata capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario.</p>
<p>In questo articolo vogliamo citare le regole di Gann, non perchè sicuri che il suo metodo sia imbattibile ma perchè alcune delle sue regole sono sicuramente valide per arginare le perdite. Abbiamo evindenziato in grassetto le regole secondo noi più utili:</p>
<ol>
<li><strong>Dividi il tuo capitale in 10 parti uguali e rischiane al massimo solo una per operazione.<br />
</strong></li>
<li><strong>Usa sempre lo stop loss.</strong></li>
<li><strong>Non sovraesporti (overtrade), perchè violeresti la regola N.1.</strong></li>
<li><strong>Non permettere mai che un profitto diventi perdita. Per far ciò alza il tuo stop loss (o abbassalo se sei al ribasso) man mano che i prezzi salgono (o scendono). In tale maniera, l’eventuale inversione di tendenza, ti liquiderà mentre sei ancora in profitto.</strong></li>
<li><strong>Segui sempre la tendenza. Non pensare di anticiparla. Non intervenire ne in acquisto ne in vendita se non sei sicuro della direzione del mercato o del singolo titolo.</strong></li>
<li><strong>Se hai dubbi, non eseguire operazioni.</strong></li>
<li>Intervieni solo sui titoli attivi. Lascia perdere tutto ciò che non dà segni di vita per molto tempo.</li>
<li>Distribuisci il rischio su quattro-cinque titoli diversi. Evita di mettere tutte le uova in un paniere.</li>
<li>Non vincolare i tuoi ordini. Quando hai deciso, compra o vendi al meglio (at the market).</li>
<li>Non uscire da una posizione se non ne hai motivo. Segui la tendenza e proteggiti con uno stop loss.</li>
<li>Accumula un surplus. Dopo un certo numero di successi metti un po’ di denaro da parte ed utilizzalo nelle emergenze o durante i periodi di panico.</li>
<li>Non comprare mai per incassare un dividendo.</li>
<li>Non razionalizzare una perdita. Se il mercato è in direzione contraria alla tua, non dirti che è una buona occasione per incrementare i tuoi acquisti (o vendite se sei al ribasso). Devi solo uscire dalla tua posizione.</li>
<li>Non entrare ne uscire mai da una posizione solo perchè sei diventato impaziente.</li>
<li>Evita di fare piccoli profitti e grosse perdite.</li>
<li>Non cancellare mai uno stop loss.</li>
<li><strong>Evita di entrare e uscire continuamente dal mercato.</strong></li>
<li>Gioca sia al rialzo che al ribasso (Long e short&#8230;).</li>
<li>Non comprare solo perchè i prezzi ti sembrano bassi ne tantomeno devi vendere se ti sembrano alti.</li>
<li>Fai attenzione ad incrementare la tua posizione al momento sbagliato. Aspetta fino a quando il titolo è diventato molto attivo ed ha perforato la resistenza per comprare di più (ovvero ha sfondato il supporto per vendere di più).</li>
<li>Se vuoi incrementare la tua posizione, ricordati di farlo con titoli molto sottili (poco flottante) se sei in acquisto e con titoli molto liquidi (molto flottante) se sei in vendita.</li>
<li>Non cercare di pareggiare. Se hai comprato un titolo che ha cominciato a scendere non venderne un’altro allo scoperto solo per pareggiare. Vendi il titolo che hai comprato.</li>
<li>Non cambiare mai posizione senza un buon motivo. Solo una accertata inversione di tendenza giustifica tale decisione.</li>
<li>Dopo un lungo periodo di successi non aumentare il capitale investito. Rischi di perdere in poche operazioni ciò che hai guadagnato in tanto tempo.</li>
</ol>
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