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	<title>Economia &#187; Banche</title>
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		<title>Mutui, la crisi grava sulle famiglie, ottomila famiglie liguri rischiano la casa</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Ottomila famiglie liguri potrebbero essere costrette a vendere la propria casa entro febbraio perchè non riescono più ad onorare le rate del mutuo. La Liguria è stata messa al primo posto dall&#8217;osservatorio della Caritas per la crisi, infatti il 34% delle famiglie paga un mutuo superiore al 30% del proprio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/12/mutui-casa.jpg" alt="Mutui Casa" class="left" width="263" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ottomila famiglie liguri potrebbero essere costrette a vendere la propria casa entro febbraio perchè non riescono più ad onorare le rate del mutuo. La Liguria è stata messa al primo posto dall&#8217;osservatorio della Caritas per la crisi, infatti il 34% delle famiglie paga un mutuo superiore al 30% del proprio reddito.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono circa 40 mila le famiglie in difficoltà a causa del mutuo. Anche le tempestive misure messe in atto dal goveno risultano comunque insufficienti in questo periodo di crisi. La speculazione immobiliare tra il 2000 ed il 2006 sta causando gravi problemi ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutta Italia i pignoramenti stanno aumentando in modo considerevole ed il numero di case immesse nel mercato sta aumentando notevolmente. Si accumulano quindi il numero di immobili presenti nel mercato e la situazione non sembra migliorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Articoli correlati</p>
<ol>
<li> <a href="http://www.quasardat.com/economia/nuovo-record-di-pignoramenti-in-usa/">Pignoramenti recod in USA e la situazione italiana</a></li>
</ol>
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		<title>Tetto erogazione mutui al 40%</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 13:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;Unione Europea sta valutando la possibilità di introdurre un tetto del 40% per l&#8217;erogazione dei mutui sull&#8217;acquisto di un immobile. Il limite per la copertura dei mutui sarà comune a tutti i paesi dell&#8217;Unione e se questo limite entrerà in vigore gli acquirenti che avranno bisogno di un importo finanziato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/10/crisi-immobiliare-2009.jpg" alt="Crisi immobiliare 2009" /><br />
L&#8217;Unione Europea sta valutando la possibilità di introdurre un tetto del 40% per l&#8217;erogazione dei mutui sull&#8217;acquisto di un immobile. Il limite per la copertura dei mutui sarà comune a tutti i paesi dell&#8217;Unione e se questo limite entrerà in vigore gli acquirenti che avranno bisogno di un importo finanziato maggiore saranno costretti a stipulare apposite polizze assicurative.</p>
<p>Oggi la richiesta di mutui in Italia mediamente va a coprire il 70% del valore di un immobile e la proposta di direttiva della Commissione Europea ha destato allarme tra gli operatori del settore.</p>
<p>Facciamo un esempio concreto per l&#8217;acquisto di una casa:</p>
<ul>
<li>valore immobile 240.000 euro</li>
<li>mutuo erogato al 70%,  168.000 euro</li>
<li>mutuo erogato al 40%,   96.000 euro</li>
</ul>
<p>Oggi sono presenti sul mercato migliaia di immobili che rimangono invenduti e c&#8217;è un calo dell&#8217;erogazione dei mutui già in atto, se dovesse entrare in vigore il tetto sul valore dei mutui concessi alle banche sarebbe una bufera per il mercato immobiliare italiano.</p>
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		<title>Edilizia in crisi, posti a rischio e cantieri bloccati</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;edilizia sta vivendo in questi mesi una crisi nera come non si vedeva da anni. La stretta del credito messa in atto dalle banche sta agendo in modo diretto sulle piccole e medie imprese. Sempre più spesso accade che la banca chiama per avvertire che il fido verrà ridotto.
Ecco come ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;edilizia sta vivendo in questi mesi una crisi nera come non si vedeva da anni. La stretta del credito messa in atto dalle banche sta agendo in modo diretto sulle piccole e medie imprese. Sempre più spesso accade che la banca chiama per avvertire che il fido verrà ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come sta agendo la crisi nel settore edile in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano</strong>, le piccole imprese risentono fortemente di questa crisi ed il 1<strong>0% è a rischio fallimento</strong>. Gli effetti della crisi tra le piccole imprese milanesi è oramai evidente. Ecco cosa racconta Paolo Galassi, presidente di Confapi  nazionale oltre che di Apimilano <strong>&#8220;il 10% dei nostri associati è a rischio fallimento&#8221;</strong>. Uno dei settori più critici al momento attuale è quello delle costruzioni, il presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis racconta che la stretta del credito sta creando seri problemi al settore delle costruzioni. Spesso non si riescnoo ad ottenere prestiti per avviare i nuovi cantieri e si è costretti a rinunciare al lavoro. Inoltre c&#8217;è il problema dell&#8217;occupazione che ha impatti negativi sui consumi. L&#8217;edilizia risulta quindi tra i settori più a rischio in questo momento e nei prossimi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ferrara, cantieri chiusi e ditte ferme.</strong> Sono tanti gli interventi sospesi e gli addetti finiti in cassa integrazione. <strong>Le ore sono diminuite almeno del 20%</strong> e gli investimenti si sono fermati. Cantieri blcocati e molti lavoratori finiti in cassa integrazione. Anche il mattone, da tutti considerato il bene rifugio primario sta subendo l&#8217;effetto della crisi. Girando per la città di Ferrara sono ben visibili i molti cantieri bloccati, inoltre tutte le grandi immobiliari hanno sospeso gli investimenti programmati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palermo, cantieri bloccati e ore lavorate in forte diminuzione.</strong> La crisi ha generato un notevole aumento del ricorso alla cassa integrazione ed una forte diminuzione delle ore lavorate nel settore edile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avellino, crisi edilizia ed aumento cassa integrazione</strong>. Tra cantieri bloccati e cantieri che non vengono neppure aperti. Inoltre i ritardi collegati al piano urbanistico comunale frenano anche l&#8217;edilizia privata. La Novo Legno, azienda del gruppo Fantoni interamente dedicata alla produzione di pannelli MDF (Medium Density Fiberboard), pannelli ottenuti dalla pressatura di fibre di legno ed utilizzati nel settore edile, ha messo in cassa integrazione 150 addetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Varese</strong>, la Rocca SRL, azienda che opera nelle costruzioni edili dal 1990 sta vivendo un periodo difficile. Alcuni operai hanno <strong>bloccato il cantiere a Gallarate</strong> perchè non pagati da mesi dalla Rocca SRL. Anche imprenditori e artigiani che vantano crediti hanno lavorato per mesi in subappalto senza essere pagati. Gli operai raccontano di voler essere pagati per mandare avanti il cantiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torino, la crisi taglia 2000 posti di lavoro, in un anno 448 aziende. </strong>chiuse o sospese Gli unici investimenti che possono diminuire gli effetti della crisi rimangono le opere pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pesaro, cantieri interrotti a causa delle mancate vendite</strong>. Appalti pubblici fermi e numerose imprese edili che non hanno commesse. La situazionein provincia di Pesaro per le aziende che operano nel settore dell&#8217;edilizia è drammatica e si parla di una flessione che raggiunge quasi il 50% su base annua. L&#8217;occupazione in questo settore cala del -20% ed aumentano le ore di cassa integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">
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		<title>Madoff e la più grande truffa della storia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 21:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato Azionario]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>

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Bernard Madoff era considerato uno dei più grandi guru di Wall Street. E&#8217; stato presidente del Nasdaq e aveva creato partendo con soli 5000 dollari un hedge funds che riusciva a garantire ai clienti performance del 10% ogni anno. Tutto questo a prescindere dalla volatilità e dalle crisi del mercato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bernard Madoff era considerato uno dei più grandi guru di Wall Street. E&#8217; stato presidente del Nasdaq e aveva creato partendo con soli 5000 dollari un hedge funds che riusciva a garantire ai clienti performance del 10% ogni anno. Tutto questo a prescindere dalla volatilità e dalle crisi del mercato azionario. La truffa è stata costruita sul classico metodo &#8220;piramidale&#8221; (o schema Ponzi dal nome di un italiano immigrato che agli inizi del &#8216;900 per primo mise in atto lo schema su grande scala). Come molti ben sanno lo schema piramidale satura molto velocemente ed alla fine porta il sistema in crisi dove gli ultimi hanno in pratica pagato per tutti mentre chi è al vertice guadagna cifre spaventose.</p>
<p style="text-align: justify;">La truffa consisteva sul fatto che Madoff versava l&#8217;ammontare degli interessi  dei vecchi sottoscrittori  pagandoli con il capitale dei nuovi clienti. Pertanto il tutto funziona finchè ci sono nuove sottoscrizioni e finchè queste superano  i capitali che escono dal fondo. Naturalmente Madoff dichiarava di poter garantire rendimenti alti e costanti grazie a particolari gestioni del portafoglio e tecniche di trading.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla stima che molti avevano per questo personaggio, Madoff è riuscito in breve tempo a creare un impero, è infatti riuscito a creare una truffa da 50 miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema è saltato nel momento in cui i rimborsi richiesti superarono i nuovi investimenti. Pertanto l&#8217;inganno è apparso chiaro nel momento in cui le richieste di disinvestimento avevano raggiunto una cifra di 7 miliardi di dollari che Madoff non è stato in grado di onorare con le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti dei clienti di Madoff erano grandi istituti finanziari e investitori istituzionali. Diverse banche hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia finanziaria di Madoff si conclude il 29 giugno 2009 quando è stato condannato a 150 anni di carcere per i reati commesi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Qa2XldDNX_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Qa2XldDNX_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La grande crisi del credito</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 11:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mostriamo due filmati molto semplificati sulla grande crisi del credito che si è formata negli ultimi anni. I due filmati spiegano in modo semplificato la diminuzione dei prezzi delle case e la crisi del credito che ha spostato una ingente quantità di denaro nei conti deposito liquidità.
The Crisis of Credit ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mostriamo due filmati molto semplificati sulla grande crisi del credito che si è formata negli ultimi anni. I due filmati spiegano in modo semplificato la diminuzione dei prezzi delle case e la crisi del credito che ha spostato una ingente quantità di denaro nei conti deposito liquidità.</p>
<p><strong>The Crisis of Credit Visualized &#8211; Part 1</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Q0zEXdDO5JU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Q0zEXdDO5JU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>The Crisis of Credit Visualized &#8211; Part 2</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iYhDkZjKBEw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/iYhDkZjKBEw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Le seguenti due immagini mostrano una mappa degli Stati Uniti dove in rosso si evidenzia la percentuale di persone che hanno perso il lavoro. Notate la notevole differenza tra la mappa costruita nell&#8217;Aprile 2008 e la mappa del Febbraio 2009.</p>
<p>Mappa perdita lavoro &#8211; Aprile 2008<br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/job-loss-map_aprile-2008.jpg" alt="Job loss map 2008" width="586" height="463" /></p>
<p>Mappa perdita lavoro &#8211; Febbraio 2009<br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/job-loss-map_febbraio-2009.jpg" alt="Job loss map 2009" width="586" height="464" /><br />
Stay tuned!</p>
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