Prezzi delle case giù fino al 2012
11 novembre 2009
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Andrea Grata, direttore di Confcoop (Bolzano) ha dichiarato la sua convinzione che il mattone uscirà dalla crisi solo nel 2012. Inoltre, durante questi tre lunghi anni i prezzi delle case dovranno necessariamente scendere. In questo momento la crisi immobiliare è pesante ed anche i costruttori si sono accorti che le famiglie mediamente non hanno più la possibilità di acquistare le case. A Bolzano i prezzi delle case sono scesi del 15% nell’ultimo anno. Secondo gli ultimi dati della Fiaip il mattone continua a soffrire. A Bolzano si parla di circa 2500 immobili invenduti.
Tutti gli indicatori economici sono ancora negativi per il mercato della casa italiano e dubitiamo fortemente che in pochi mesi la situazione possa cambiare.











Sono da circa 3 anni alla ricerca di un investimento immobiliare in Valle d’Aosta, dell’ordine dei 500mila euro, e sto tenendo sott’occhio il mercato immobiliare di Gressoney, Champoluc e Cervinia. I prezzi nelle succitate località non mollano di 1 euro… le agenzie mi dicono che i ricchi proprietari non vendono ‘a tutti i costi’! Le aste immobiliari del tribunale di aosta, andate deserte sino a ieri, oggi (ott/nov 2009) incominciamo ad avere esiti positivi: finalmente il prezzo si forma con sconto 30% rispetto alle perizie fatte ai massimi valori immobiliari… mi sembra, almeno per le località ed immobili di pregio, che non c’è crisi che tenga… il prezzo non molla…
Faccio una ipotesi: una famiglia tipica con 3000 euro di reddito mensile compra una casa in città, prezzo dell’immobile medio 300.000 euro. Supponendo che metà della cifra la si possiede in contanti per risparmi o aiuti dai genitori resta un mutuo da 150.000 che rappresenta a tasso fisso una rata di 1000 euro al mese per 20 anni.
E’ normale che poi si debba vivere con 2000 euro volendo avere figli e mantenere una qualità (non tenore) degna del 2000?. Dimenticavo, se di mezzo c’è una agenzia nella vendita oltre ai costi fissi di notaio e ad un minimo di spesa di mobilio si arriva tranquillamente a spendere altri 50.000 euro
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Robert Kennedy
18 Marzo 1968
Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
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"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l' unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla."
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