Nuovo record di pignoramenti in USA
I dati diffusi dalla Mortgage Bankers Association relativi ai pignoramenti parlano chiaro. I nuovi pignoramenti sono in crescita. Il dato più preoccupante rilevato dall MBA è stato registrato nell”ultimo trimestre e si riferisce alla percentuale di proprietari di case, con un buon storico creditizio, e che ora si trovano in ritardo nei pagamenti a causa della crisi. Questa percentuale è salita dal 21% registrando un anno fa al 33% attuale con un incremento in soli 12 mesi di ben 10 punti percentuali. Sono a rischio quasi quattro milioni di proprietari di case, tutti quelli che sono in ritardo di almeno 3 mesi sul pagamento della retta del mutuo.
Anche l’attore e produttore cinematografico statunitense di origine italiane Nicolas Cage è stato colpito dalla crisi dei mutui. Vittima come milioni di americani si è visto pignorare e vendere all’asta due abitazioni a New Orleans per una valutazione totale di 6,8 milioni di dollari. L’attore aveva un debito ipotecario di 5 milioni di dollari e doveva alla città di New Orleans circa 150 mila dollari di tasse sulla casa. Per far fronte ai debiti l’attore ha già dovuto vendere case a Los Angeles, Las Vegas e Rhode Island.
Una delle cause della situazione estremamente negativa dei pignoramenti è l’aumento della disoccupazione che negli USA è salita negli ultimi mesi al 10,2%. La disoccupazione ha ridotto notevolmente la capacità di acquisto degli americani con la conseguenza di un aumento al ricorso dei pignoramenti da parte delle banche al fine di rientrare dei capitali investiti.
Disoccupazione USA Ottobre 2009
Elenchiamo alcuni degli stati che stanno soffrendo di più il fenomeno della disoccupazione:
- Michigan (disoccupazione 15,2%)
- Nevada (disoccupazione al 13%)
- California (disoccupazione 12,5%)
- South Carolina (disoccupazione 12,1%)
- District of Columbia (disoccupazione 11,9%)
- Florida (disoccupazione 11,2%)
- Kentucky (disoccupazione 11,2%)
- North Carolina (disoccupazione 11,0%)
- Alabama (disoccupazione 10,9%)
- Tennessee (disoccupazione al 10,5%)
Altra cattiva notizia dal settore immobiliare degli Stati Uniti riguarda i nuovi cantieri di edilizia residenziale che registrano ad ottobre un calo inatteso del 10,6% rispetto alla crescita del mese precedente. Sono ben 10 punti percentuali persi in un solo mese, in termini assoluti significa una perdita di 60 mila nuove case. Anche i nuovi permessi di costruzione registrano un calo del -4%.
Per vedere com’è cambiata la disoccupazione in USA in questo ultimo periodo leggete l’articolo : La grande crisi del credito
Analizzando tutti i dati risulta palese che il mercato immobiliare americano naviga ancora in cattive acque. Questo settore risulta quindi ancora dominato dalla crisi. L’economia è tornata a crescere ma la situazione del comparto immobiliare è tutt’altro che risanata.
Storicamente, il mercato immobiliare americano ha guidato anche quello italiano. Riteniamo quindi ancora valide le analisi per cui il nostro mercato immobiliare calerà nei prossimi mesi sia come volumi di compravendite sia come prezzi.
Pignoramenti, la situazione italiana
Anche in Italia stiamo assistendo ad un aumento delle case pignorate e messe all’asta. Tra i debitori vengono colpiti soprattutto gli stranieri. Inoltre le aste vanno spesso deserte anche quando l’immobile viene riproposto a prezzi ribassati. Oramai sono pochissime le aste che vanno a buon fine.
Giuliano Paterlini, vicepresidente del collegio costruttori Bresciano ha sottolineato che i costruttori sono molto preoccupati per via del mercato immobiliare stagnante. Paterlini continua affermando che il settore dei costruttori è il comparto che entra in sofferenza per ultimo ed esce dalla crisi per ultimo.
Bergamo: Nei nove mesi dell’anno i pignoramenti sono stati quasi 900, il 37% in più rispetto a due anni fa. Tra i debitori colpiti c’è un numero elevato di stranieri. L’iter è quello classico, si stipula un mutuo a lunga scadenza per l’acquisto di una casa e successivamente non si riesce a far fronte alle rate.
Como: Sono circa 1180 le persone che a Como rischiano di perdere la casa perchè pignorata e messa all’asta. Questi numeri non si registravano da anni.
Bolzano (Alto Adige): E’ allarme in Alto Adige per aumento sfratti e pignoramenti tra le famiglie altoatesine appartenenti al ceto medio. Fino a qualche anno fa in questa Regione gli sfratti erano praticamente inesistenti. Dall’inizio dell’anno, a Bolzano, si sono registrati già 70 sfratti di cui 56 per morosità. Stesso discorso per i pignoramenti immobiliari, l’aumento cresce ad un ritmo di 10-15 a settimana. Tutto questo sarebbe stato impensabile solo pochi anni fa.
Brescia: Nei primi sei mesi del 2009, secondo i dati degli uffici giudiziari bresciani, sono stati eseguiti 12.465 atti di cui 11.438 pignoramenti e 1.027 sfratti. Mario Rocca, dirigente dell’ufficio, conferma che l’attività è notevolmente aumentata negli ultimi mesi. Ci sono stati circa 1.380 atti in più (+11%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I pignoramenti mobilirari ed immobiliari sono aumentati di circa 11%. La crisi sta colpendo le famiglie monoreddito e le famiglie che hanno una situazione economica debole.
Reggio Emilia: Sono in continuo aumento i pignoramenti a Reggio Emilia e provincia. L’ufficio delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Reggio ha concesso nel 2006 circa 230 pignoramenti. I pignoramenti sono saliti nel 2007 a 330 (+43%) e nel 2008 sono saliti a 434 (+31% rispetto al 2007). La previsione per il 2009 è di circa 578 pignoramenti (+33% rispetto al 2008). I motivi che costringono le famiglie a disfarsi della propria casa sono tutti economici ed il motivo dominante rimane quello del mancato pagamento delle rate dei mutui ipotecari alle banche.
Infine concludiamo sottolineando che la Camera di Commercio di Milano ha registrato un calo record delle compravendite immobiliari del -20% rispetto all’anno precedente.











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