Mutui: la clausola di risoluzione espressa.

Nei mutui per la casa vi è spesso una clausola chiamata “clausola risolutiva espressa” quando il mutuo fornito supera l’80% del valore immobiliare. Questa clausola è la pattuizione delle parti di un contratto che assumono un determinato adempimento a condizione risolutiva del contratto stesso.
Con la clausola risolutiva espressa, i contraenti convengono che, il contratto si risolva nel caso in cui una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità previste dal contratto stesso.
La clausola risolutiva manifesta dunque i suoi effetti con la dichiarazione con cui la parte non inadempiente dichiara alla parte inadempiente di voler risolvere il contratto. Deve però trattarsi di un inadempimento determinato e comunque ingiustificato.
Vediamo in breve come agisce questa clausola. Ipotizziamo che un compratore Rossi voglia acquistare un immobile che sul mercato vale 100000 euro. Il nostro Rossi non ha liquidi e chiede ad una banca un mutuo al 100% per il valore immobiliare della casa che vuole acquistare. Pertanto la banca presta a Rossi 100000 euro. La banca, a fronte dell’erogazione del mutuo, ha come garanzia il valore della casa.
Ipotizziamo ora un deprezzamento del valore della casa acquistata di 15000 euro, la clausola risolutiva espressa permette legalmente alla banca di chiedere una integrazione di garanzia per 15000 euro! Oppure un abbattimento istantaneo di 15000 euro! Il mutuatario Rossi è pertanto obbligato a soddisfare la richiesta dell’istituto di credito e nel caso non fosse in grado di farlo l’istituto di credito ai sensi dell’articolo 1456 del Codice Civile risolverà il contratto per inadempienza e metterà all’asta l’immobile.
Raccomandiamo di porre particolare attenzione quando si sottoscrivete un contratto di mutuo.










