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	<title>Economia</title>
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	<description>Blog - Analisi economica finanziaria</description>
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		<title>Mercato immobiliare i timori aumentano</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Bankitalia pubblica periodicamente un sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia. Analizziamo gli ultimi 5 rapporti trimestrali, vediamo in dettaglio alcuni dei dati esposti in questi rapporti e cerchiamo di valutare come sia fortemente cambiato il sentiment tra gli operatori del settore. Inoltre, i dati mostrati confermano una tendenza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/mercato-immobiliare-2010.jpg" alt="Mercato immobiliare 2010" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Bankitalia pubblica periodicamente un sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia. Analizziamo gli ultimi 5 rapporti trimestrali, vediamo in dettaglio alcuni dei dati esposti in questi rapporti e cerchiamo di valutare come sia fortemente cambiato il sentiment tra gli operatori del settore. Inoltre, i dati mostrati confermano una tendenza anche per il 2010 ad una marcata  discesa dei prezzi per il mercato immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che i dati presentati sono frutto di interviste ad agenti immobiliari che hanno fornito informazioni sull&#8217;attività di compravendita. Le percentuali si riferiscono alle risposte valide delle agenzie immobiliari che hanno dichiarato di avere effettuato vendite nel trimestre di riferimento. Di conseguenza non vogliamo trattare questi dati in modo puntuale ma solo come stima  del sentiment tra gli operatori del settore. <strong>Chiaramente siamo anche sicuri che in realtà questi dati sottostimano la dura realtà che sta vivendo oggi il mercato immobiliare italiano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Cause prevalenti di cessazione dell&#8217;incarico a vendere</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Proposte di acquisto a prezzi bassi per il venditore in netto aumento.</strong> La retta rossa traccia la tendenza dei dati rilevati. E&#8217; ben visibile che negli ultimi 5 trimestri considerati la tendenza rilevata è quella di un aumento delle cessazioni dell&#8217;incarico a vendere a causa di proposte di acquisto a prezzi troppo bassi. Questo significa che è sempre più alta la propensione del compratore a fare proposte di acquisto con prezzi decisamente più bassi.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico1.jpg" alt="Proposte di acquisto a prezzi bassi per il venditore" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Troppo tempo trascorso dall&#8217;inizio dell&#8217;incarico in deciso aumento.</strong> Anche in questo grafico è ben visibile la tendenza di un aumento dei tempi di vendita (linea rossa).<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico2-troppo-tempo-trascorso-da-inizio-incarico.jpg" alt="Troppo tempo trascorso dall'inizio dell'incarico" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Difficoltà nel reperimento del mutuo in aumento. </strong>Aumentano le difficoltà nel reperire un mutuo, anche qui la linea di tendenza rossa non lascia alcun dubbio. <img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico3-difficolta-nel-reperimento-del-mutuo.jpg" alt="Difficoltà nel reperimento del mutuo" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;">
<ul>
<li><strong>Rapporto tra prezzo pagato all’acquisto e prezzo inizialmente richiesto dal venditore</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I prossimi grafici mostrano chiaramente come vi sia un tendenziale aumento del gap (differenza) tra il prezzo richiesto dal venditore inizialmente ed il prezzo realmente offerto dal compratore. Di conseguenza in questa fase sono sempre di più i venditori che cedono ad offerte anche del 20% minori rispetto al prezzo che inizialmente avevano chiesto per il loro immobile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aumento dello sconto tra il 10% e il 20% sul prezzo inizialmente richiesto dal venditore.</strong> <img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico4-prezzo-inferiore-tra-10-e-il-20.jpg" alt="Prezzo inferiore tra il 10% e il 20%" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Aumento dello sconto tra il 20% e il 30% sul prezzo inizialmente richiesto dal venditore.</strong> <img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico5-prezzo-inferiore-tra-il-20-e-il-30.jpg" alt="Prezzo inferiore tra il 20% e il 30%" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Aumento dello sconto medio che il venditore è disposto ad accettare.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong> <img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/03/grafico6-mercato-immobiliare-andamento-riduzione-prezzi.jpg " alt="Aumento sconto medio che il venditore è disposto ad accettare" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: justify;">Osservando questi grafici risulta pertanto chiaro che il sentiment tra gli operatori del settore sia ancora fortemente negativo. Inoltre nel quarto trimestre 2008 il 15,8% degli intervistati dichiarava che il livello dei prezzi sarebbe aumentato, nel quarto trimestre 2009 solo il 2,4% pensa che i prezzi possano rivalutarsi. <strong>Questo significa che oggi tra gli agenti immobiliari la percentuale di chi ritiene che i prezzi possano scendere o al massimo risultare uguali al trimestre passato risulta essere del 97,6%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto riteniamo ancora valido stimare anche per il 2010 una forte riduzione dei prezzi delle case. E&#8217; probabile per i prossimi mesi assistere ad una sostanziale svalutazione dei prezzi immobiliari specialmente nei riguardi di immobili usati che non hanno una certificazione energetica adeguata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>(Fonte: Sondaggio congiunturale Banca d’Italia-Tecnoborsa sul mercato delle abitazioni in Italia. Chi volesse approfondire la metodologia con cui sono stati rilevati i dati, il campione utilizzato e la sua diversificazione territoriale può trovare tutte queste informazioni direttamente sul sito www.bankitalia.it)</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fondi Immobiliari in perdita -50%</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/</link>
		<comments>http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmi e investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono ormai molti i risparmiatori delusi dai fondi immobiliari. Fondi immobiliari sottoscritti ed acquistati solo pochi anni fa e che ora valgono a mercato almeno il 50% in meno! Molti di loro stanno vendendo le quote di questi fondi prima della loro scadenza ed incassando pertanto forti perdite sul capitale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondi-immobiliari-in-perdita.jpg" alt="Fondi Immobiliari in perdita" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono ormai molti i risparmiatori delusi dai fondi immobiliari. Fondi immobiliari sottoscritti ed acquistati solo pochi anni fa e che ora valgono a mercato almeno il 50% in meno! Molti di loro stanno vendendo le quote di questi fondi prima della loro scadenza ed incassando pertanto forti perdite sul capitale inzialmente investito.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo già discusso più volte i miti e le leggende nate in questi ultimi 10 anni di espansione. Questi <strong>fondi </strong>erano da tutti considerati come protettivi e sicuri prima dello scoppio della <strong>bolla immobiliare mondiale</strong>. Ora queste rassicurazioni date inizialmente ai sottoscrittori dei fondi servono a poco, <strong>chi vuole disinvestire deve vendere incassando perdite del 50%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati che presenteremo di seguito possiamo trarre alcuni spunti di riflessione in modo indiretto sul mercato immobiliare italiano:</p>
<ol>
<li>La crisi immobiliare è reale ed è misurabile attraverso diversi indicatori</li>
<li>Le stime immobiliari degli operatori indipendenti sono realmente scese in questi ultimi 2 anni</li>
<li>C&#8217;è ancora una forte differenza tra il valore stimato di un immobile ed il prezzo a cui un ipotetico compratore è disposto a comprarlo (riflessione indiretta)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Prima di presentare i grafici di questi fondi immobiliari vediamo alcune definizioni utili alla comprensione di quei grafici. Il <strong>NAV (Net Asset Value)</strong> misura il patrimonio netto del fondo di investimento diviso il numero di quote emesse. In altre parole, nel caso di fondi immobiliari, <strong>il NAV è calcolato su stime del valore degli immobili eseguite da esperti indipendenti</strong>. Questo valore viene pubblicato e stimato per le relazioni semestrali e di rendiconto annuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, questo valore è puramente indicativo infatti una volta acquistate queste quote o si attende la chiusura del fondo immobiliare oppure si rivende a mercato tali quote ma in questo caso il prezzo è costituito dall&#8217;incontro tra domanda e offerta. La quotazione a mercato di una quota del fondo può pertanto discostarsi anche molto da quella del NAV che risulta essere una stima.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 2 anni il <strong>comparto dei fondi immobiliari quotati ha subito una forte riduzione delle quotazioni </strong>di mercato. <strong>Questo significa che chi acquista è disposto a pagare per una singola quota un prezzo decisamente inferiore rispetto al NAV</strong> (valutazione eseguita dagli esperti indipendenti&#8230;). La conseguenza di questa situazione è che esistono ancora oggi nel mercato immobiliare italiano a valutazioni immobiliari che non rappresentano il valore attuale di mercato dell&#8217;immobile. Immobili che in realtà hanno subito una forte svalutazione. Tutto questo è ben visibile in un mercato chiaro e limpido come quello dei fondi immobiliari quotati dove le transazioni sono registrate in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo ora alcuni grafici che rappresentano il prezzo a mercato dei <strong>fondi immobiliari venduti da posteitaliane</strong>.</p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Fondo immobiliare Obelisco (QF Obelisco &#8211; QFOBE)</strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-obelisco.jpg" alt="Fondo Immobiliare Obelisco" width="592" height="331" /></p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 29/12/2005</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2015</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 68800</li>
<li>NAV (29/12/2005): 2500 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2267 euro     <strong>(-10% rispetto al NAV del 2005)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1175   <strong> (-53% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2005)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -48%</li>
<li>Valutazione e stima canone annuo totale per locazioni (2006) 21 milioni di euro.</li>
<li>Canone annuo totale per le locazioni (2009) 689 mila euro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Chi ha sottoscritto questo fondo ha pagato 1 quota 2500 euro, al momento attuale però quella stessa quota vale 1175 euro. L&#8217;asset allocation del fondo comprende immobili, del valore iniziale di parecchi milioni di euro, locati ad uso uffici e negozi. Parliamo di immobili per un valore in acquisto (in data 2005) pari a 215 milioni di euro situati a Roma, Milano e Bari.</p>
<p>Asset Allocation del fondo Obelisco:</p>
<p><strong>MILANO</strong></p>
<ol>
<li>VIA GIULIO RICHARD, 1</li>
</ol>
<p><strong>SEGRATE (MILANO) </strong></p>
<ol>
<li>VIA CASSANESE – PALAZZO MANTEGNA</li>
</ol>
<p><strong>ROMA</strong></p>
<ol>
<li>VIA CAMPOFARNIA – PALAZZINA Z6</li>
<li>VIA CANTON, 10-12-20</li>
<li>VIA CAPOGROSSI, 34</li>
<li>VIA CINA, 413</li>
<li>VIA FIUME BIANCO, 56</li>
<li>VIA MAZZOLA, 66</li>
<li>VIA TOVAGLIERI, 19</li>
</ol>
<p><strong>FIUMICINO (ROMA)</strong></p>
<ol>
<li>VIA CORONA BOREALE, 86</li>
<li>VIA CORONA BOREALE, 88</li>
</ol>
<p><strong>BARI</strong></p>
<ol>
<li>VIA AMENDOLA, 160</li>
</ol>
<h3><strong><strong>Fondo immobiliare </strong></strong>Europa Immobiliare Nº 1<strong><strong> (QFEI1)</strong></strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-europa-immobiliare-1.jpg" alt="Fondo Immobiliare Europa 1" width="592" height="331" /></p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 1/12/2004</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2014</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 113398</li>
<li>NAV (29/12/2004): 2500 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2031 euro     <strong>(-19% rispetto al NAV del 2004)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1175   <strong> (-63% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2004)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -54%</li>
<li>Valutazione e stima canone annuo totale per locazioni (2006) 21 milioni di euro.</li>
<li>Canone annuo totale per le locazioni (2009) 689 mila euro</li>
<li>Svalutazione totale tenendo conto dei proventi: -47%</li>
</ul>
<h3><strong><strong>Fondo immobiliare </strong></strong>Invest Real Security<strong><strong> (QFIRS)</strong></strong></h3>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/fondo-immobiliare-Invest-Real-Security.jpg" alt="Fondo Immobiliare Invest Real Security" width="592" height="331" /></p>
<p>Il Fondo investe in immobili con destinazione d’uso terziario, commerciale, direzionale nonché<br />
turistico.</p>
<p>Scheda sintetica del fondo:</p>
<ul>
<li>data di costituzione del fondo: 29/9/2003</li>
<li>data di scadenza del fondo: 31/12/2013</li>
<li>costo quota iniziale: 2500 euro</li>
<li>numero di quote emesse: 56400</li>
<li>NAV (30/12/2003): 2500 euro</li>
<li>NAV (30/12/2007): 2873 euro    <strong>(Massimo NAV nel 2007 +14% rispetto 2003)</strong></li>
<li>NAV (30/6/2009): 2566 euro</li>
<li>NAV (31/12/2009): 2459 euro     <strong>(ad oggi la stima è tornata ai valori del 2003!!)</strong></li>
<li>valore di mercato attuale: 1290 euro  <strong> (-48% rispetto alla quota iniziale pagata nel 2003)</strong></li>
<li>differenza tra NAV attuale e quotazione di borsa attuale: -47%</li>
<li>Svalutazione totale tenendo conto dei proventi: -33%</li>
</ul>
<p>Asset Allocation del fondo Invest Real Security:</p>
<ul>
<li>Andria &#8211; CONTRADA BARBA D&#8217;ANGELO SNC &#8211; uso commerciale</li>
<li>Bologna &#8211; VIA DELLA LIBERAZIONE 15 &#8211; uso commerciale</li>
<li>Cinisello Balsamo &#8211; VIALE FULVIO TESTI 124 &#8211; uffici</li>
<li>Milano &#8211; VIA BROLETTO 16 &#8211; uffici</li>
<li>Roma &#8211; VIA TEMPIO DEL CIELO 1/3/5 &#8211; uffici</li>
<li>Rutigliano &#8211; VIA ADELFIA SNC (3) &#8211; Logistica</li>
<li>Torino &#8211; VIA C. MAROCHETTI 11 &#8211; uffici</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Padova, mercato immobiliare e compravendite in caduata libera -53%</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/padova-mercato-immobiliare-e-compravendite-in-caduata-libera-53/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Fimaa]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Fimaa -ascom (Federazione Italiana Mediatori Agenti d&#8217;Affari) ha fotografato la situazione del mercato immobiliare di Padova e provincia. I dati mostrano un andamento estremamente negativo per il mercato immobiliare e coprono un periodo che va dal 1 gennaio 2007 al 30 giugno 2009.
Il numero di compravendita ha subito una ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Padova-Crollo-Mercato-Immobiliare.jpg" alt="Padova Crollo Mercato Immobiliare" width="360" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Fimaa -ascom (Federazione Italiana Mediatori Agenti d&#8217;Affari) ha fotografato la situazione del mercato immobiliare di Padova e provincia. I dati mostrano un andamento estremamente negativo per il mercato immobiliare e coprono un periodo che va dal 1 gennaio 2007 al 30 giugno 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il numero di compravendita ha subito una flessione del -53% a Padova ed una flessione del -49% in provincia in soli 30 mesi. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mercato immobiliare italiano nel 2010</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-italiano-2010/</link>
		<comments>http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-italiano-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pignoramenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Principali fattori che che dominano il mercato immobiliare e sono causa della diminuzione dei prezzi:

Aumento disoccupazione
Aumento tempi di vendita
Forte diminuzione delle transazioni
Aumento indebitamento dei costruttori
Diminuzione prezzi dei terreni edificabili
Forte diminuzione dell&#8217;inflazione


Grafico mercato immobiliare italiano dal 1985 al 2010.
Sul grafico sono rappresentate 3 curve. La prima curva riguarda l&#8217;andamento medio del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Principali fattori che che dominano il mercato immobiliare e sono causa della diminuzione dei prezzi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Aumento disoccupazione</li>
<li>Aumento tempi di vendita</li>
<li>Forte diminuzione delle transazioni</li>
<li>Aumento indebitamento dei costruttori</li>
<li>Diminuzione prezzi dei terreni edificabili</li>
<li>Forte diminuzione dell&#8217;inflazione</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/grafico-immobiliare-novembre-2009.jpg" alt="Grafico mercato immobiliare 2010" width="590" height="356" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Grafico mercato immobiliare italiano dal 1985 al 2010.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul grafico sono rappresentate 3 curve. La prima curva riguarda l&#8217;andamento medio del prezzo di un immobile che nel 1985 era stimato in 100 mila euro. La seconda curva rappresenta la base di rivalutazione che hanno avuto mediamente gli immobili negli ultimi 23 anni. La terza curva rappresenta l&#8217;andamento rivalutato dei picchi raggiunti dai prezzi. Dal grafico è facilmente visibile come il mercato immobiliare italiano presenti cicli di espansione e contrazione dei prezzi. Gli ultimi anni (2010,2011 e 2012) rappresentano una possibile evoluazione dei prezzi al ribasso per il mercato italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè la crisi immobiliare è reale?</strong> Per valutare come gli investitori guardano al mercato immobiliare italiano prendiamo in esame alcune società per azioni che investono in questo settore. Analizziamo l&#8217;andamento azionario di queste società negli ultimi mesi attraverso i seguenti grafici aggiornati a Febbraio 2010. La linea azzurra indica l&#8217;indice FTSE MIB. I grafici mostrano molto bene la valutazione negativa degli investitori nei confronti dei titoli del comparto immobiliare italiano. Se paragoniamo l&#8217;indice FTSE MIB (<em>FTSE MIB è attualmente il più significativo indice azionario della Borsa italiana. Questo indicie rappresenta il paniere che racchiude le azioni delle 40 maggiori società italiane ed estere quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana</em>) notiamo come i titoli che operano nel mercato immobiliare italiano stiano notevolmente sottoperformando.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Immagine PirelliReEstate (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong><br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Pirelli-Real-Estate-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Pirelli Real Estate 2010" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Immagine Gabetti (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong><br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Gabetti-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Gabetti 2010" width="591" height="330" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Risanamento (da Gennaio 2006 a Febbraio 2010)</strong><br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2010/02/Grafico-Risanamento-2010.jpg" alt="Grafico del titolo Risanamento" width="592" height="331" /></p>
<p style="text-align: left;">Ecco quanto perdono questi titoli dall&#8217;inizio della crisi economica:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gabetti -87%</strong></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Pirelli Real Estate -96%</strong></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Risanamento -91%</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo ancora una volta che usualmente gli andamenti del mercato azionario anticipano l&#8217;andamento dell&#8217;economia reale.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del mercato immobiliare italiano è sempre più pesante. Lo scoppio della bolla immobiliare negli USA, in Spagna ed in Gran Bretagna sta facendo sentire il suo peso anche sui gruppi italiani. Il gruppo Gabetti ha evidenziato la difficile situazione del mercato immobiliare italiano con la riduzione notevole del numero di transazioni intermediate e il notevole allungamento dei tempi di vendita. A questi problemi si aggiunge la stretta del credito concesso alle famiglie e alle imprese a causa della carente liquidità del sistema finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i segnali per un possibile scenario deflattivo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni economisti ritengono anche probabile uno scenario deflattivo che riguarderà l&#8217;Europa. Nel caso in cui queste ipotesi si dovessero verificare i prezzi immobiliari non saliranno per molto tempo. Vediamo quali sono i principali segnali dell&#8217;inizio di un possibile scenario deflattivo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Discesa dei prezzi (settore immobiliare, settore automobilistico, settore energia &#8230;)</li>
<li>Aumento delle insolvenze sui mutui e dei pignoramenti immobiliari.</li>
<li>Aumento della disoccupazione</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di questi segnali sono già presenti in Italia. Tuttavia lo scenario deflattivo non sembra ancora avviarsi e l&#8217;ultimo dato misurato a Dicembre 2009 sull&#8217;inflazione è 1.0%.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Come incideranno i prezzi dei terreni edificabili sui nuovi cantieri pronti a fine 2010?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I prezzi dei terreni edificabili sono in forte diminuzione. Questo fattore incide in modo non trascurabile sui prezzi immobiliari dei nuovi cantieri. Al momento attuale è già possibile misurare una notevole diminuzione delle differenze tra i prezzi richiesti dai venditori privati ed i prezzi rischiesti dai costruttori. I costruttori infatti stanno rivedendo i loro prezzi di vendita più velocemente dei privati. Tuttavia  per  i prossimi 12 mesi stimiamo una diminuzione ancora più marcata dei prezzi di vendita del nuovo data da questi fattori:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Costi minori sulle materie prime</li>
<li>Costi minori nel comparto energia</li>
<li>Costi minori dei terreni edificabili</li>
<li>Aumento della necessità di vendita dei costruttori (Tasse e possibilità di nuovi articoli a sfavore dei costruttori che mantengono invenduti immobili per molto tempo&#8230;)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I pignoramenti sono aumentati?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Adusbef e Federconsumatori hanno raccolto numerosi dati dai tribunali che riguardano pignoramenti e vendite all&#8217;asta nel 2009. Il risultato di questa indagine mostra che le vendite all&#8217;asta sono aumentate del 15% rispetto al 2008. Tutto questo nonostante i tassi di interesse bassi e la diminuzione dei costi legati ai mutui. Prendendo in esame un arco di tempo che va dal 2007 al 2009 l&#8217;indagine mostra un aumento dei pignoramenti del 60% (130 mila case all&#8217;asta).</p>
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</ol>
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		<title>Latina, prezzi delle case in caduta libera</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:05:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Latina i prezzi delle abitazioni residenziali continuano a scendere. Dal report FIAIP 2009 emerge ancora una flessione dei prezzi delle abitazioni per il 2009 del -7,5%. In alcune zone di Latina si registrano anche cali del 12%. Nel 2008 la flessione era stata del 10%. Al momento attuale tutti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Latina i prezzi delle abitazioni residenziali continuano a scendere. Dal report FIAIP 2009 emerge ancora una flessione dei prezzi delle abitazioni per il 2009 del -7,5%. In alcune zone di Latina si registrano anche cali del 12%. Nel 2008 la flessione era stata del 10%. Al momento attuale tutti gli indicatori economici sono fortemente negativi per il mercato immobiliare. Questa discesa dei prezzi è destinata a continuare anche per il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè non credere a chi parla di un rialzo dei prezzi nel breve periodo:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.quasardat.com/economia/i-prezzi-delle-case-scendono-annunci-storici/">I prezzi delle case scendono, annunci storici</a></li>
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</ol>
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		<title>Mutui, la crisi grava sulle famiglie, ottomila famiglie liguri rischiano la casa</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:40:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Banche]]></category>
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Ottomila famiglie liguri potrebbero essere costrette a vendere la propria casa entro febbraio perchè non riescono più ad onorare le rate del mutuo. La Liguria è stata messa al primo posto dall&#8217;osservatorio della Caritas per la crisi, infatti il 34% delle famiglie paga un mutuo superiore al 30% del proprio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/12/mutui-casa.jpg" alt="Mutui Casa" class="left" width="263" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ottomila famiglie liguri potrebbero essere costrette a vendere la propria casa entro febbraio perchè non riescono più ad onorare le rate del mutuo. La Liguria è stata messa al primo posto dall&#8217;osservatorio della Caritas per la crisi, infatti il 34% delle famiglie paga un mutuo superiore al 30% del proprio reddito.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono circa 40 mila le famiglie in difficoltà a causa del mutuo. Anche le tempestive misure messe in atto dal goveno risultano comunque insufficienti in questo periodo di crisi. La speculazione immobiliare tra il 2000 ed il 2006 sta causando gravi problemi ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutta Italia i pignoramenti stanno aumentando in modo considerevole ed il numero di case immesse nel mercato sta aumentando notevolmente. Si accumulano quindi il numero di immobili presenti nel mercato e la situazione non sembra migliorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Articoli correlati</p>
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<li> <a href="http://www.quasardat.com/economia/nuovo-record-di-pignoramenti-in-usa/">Pignoramenti recod in USA e la situazione italiana</a></li>
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		<title>I prezzi delle case scendono, annunci storici</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elenchiamo alcuni annunci storici che permetteranno di fare luce su quel che sta accadendo oggi nel settore immobiliare e nella comunicazione mediatica.
Prima di tutto dobbiamo prendere in considerazione, ancora una volta, il grafico del crollo immobiliare che iniziò nel 1992 e terminò nel 1998 che vediamo nell&#8217;immagine seguente.

Crollo immobiliare 1992-1998
Analizziamo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Elenchiamo alcuni annunci storici che permetteranno di fare luce su quel che sta accadendo oggi nel settore immobiliare e nella comunicazione mediatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto dobbiamo prendere in considerazione, ancora una volta, il grafico del crollo immobiliare che iniziò nel 1992 e terminò nel 1998 che vediamo nell&#8217;immagine seguente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Bolla-immobiliare-grafico.jpg" alt="Bolla immobiliare 2009" width="582" height="341" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Crollo immobiliare 1992-1998</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Analizziamo ora l&#8217;ostinazione con cui i principali attori del mercato immobiliare ribadivano un ritorno all&#8217;aumento dei prezzi in breve tempo e pertanto consigliavano l&#8217;acquisto della casa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nomisma (</strong><strong>Marzo 1992) </strong>Nomisma prevede un&#8217;impennata del prezzo delle case tra il 10% ed il 15%. <strong>Ma succede esattamente il contrario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caam (Settembre 1993) </strong>Dopo una lunga e decisa fase di stagnazione del mercato immobiliare il Caam annuncia una ripresa delle quotazioni. <strong>Anche questo annuncio fu smentito dai fatti. La lunga discesa dei prezzi continuò inesorabilmente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questi annunci il corriere della sere fece anche un articolo a riguardo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera (19 Settembre 1994)  &#8220;certi strani signori fanno volare il mattone&#8221; </strong>&#8220;E&#8217; un appuntamento fisso: un paio di volte all&#8217; anno c&#8217;e&#8217; chi prevede un boom dei prezzi. invece. . .&#8221; L&#8217;articolo continua citando un appello fatto da una nota società di analisi del mercato immobiliare: <em>&#8220;Comprate casa subito, perchè i prezzi stanno per ripartire&#8221;</em>. <strong>Naturalmente i prezzi non ripartirono per altri 5 anni! </strong>In quegli anni le previsioni di una possibile uscita in breve tempo dalla crisi immobiliare si susseguirono ogni sei mesi circa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nomisma (1994) </strong>Nomisma annuncia che la stagione dei crolli sta per finire e i prezzi stanno tornando a salire lentamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Censis (1994) </strong>La previsione del Censis va invece sul ristagno ma con aumento delle compravendite e quotazioni ferme.</p>
<p><strong>Caam (1994) </strong>Claudio Lossa, presidente del Caam e della borsa immobiliare di Milano, annuncia &#8220;tra sei nove mesi sul settore tornerà a brillare il sole&#8221;. Lossa ribadisce che a breve termine il gioco tornerà nelle mani dei venditori che non saranno più a praticare gli attuali prezzi e le attuali condizioni di pagamento. Lossa conclude dicendo che le case saranno più care nel 1995. <strong>Naturalmente nulla di tutto questo si realizzò, anzi, vi furono 5 anni di declino prima che il settore si stabilizzò.</strong></p>
<p><strong>Corriere della Sera (1995)</strong> Titolo: &#8220;immobili<strong>, </strong>ripresa rinviata all&#8217;anno prossimo&#8221;</p>
<p>Nell&#8217;articolo viene citata Scenari Immobiliari. L&#8217;istituto milanese di ricerche segnala che la gran parte degli operatori intervistati ha spostato le previsioni di rialzo dei prezzi a fine anno (1995) e al 1996. <strong>Naturalmente anche questa previsione di Scenari Immobiliari non si realizzò!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera (1995)</strong> Titolo: &#8220;Casa, si cambia è l&#8217;ora degli affari&#8221; Nell&#8217;articolo si afferma che è arrivato il momento di comprare casa anche perchè le buone occasioni non mancano. I venditori concedono sconti e i prezzi sono scesi ai minimi. In quel periodo quasi tutti gli operatori del settore annunciarono che i valori erano ai minimi e che entro breve tempo sarebbe riconminciata la ripresa delle quotazioni immobiliari. Naturalmente, quasi tutti affermavano che non si doveva perder tempo. <strong>Ma tutto questo si rivelò errato ed i prezzi delle case in termini reali continuarono a scendere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera (1996)</strong> Titolo: &#8220;Case, prezzi fermi ancora per un anno&#8221;. La gran parte degli operatori del settore immobiliare conferma che i prezzi rimarranno fermi (e pertanto ben sotto l&#8217;inflazione con una perdita reale consistente per il mattone) ancora per 12 o 24 mesi. <strong>Ma non dovevano ripartire?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Abbiamo ripetuto spesso che l&#8217;inerzia del mercato immobiliare è molto elevata. I prezzi che propongono i venditori rimangono per un lungo periodo invariati. Se analizziamo la situazione del precedente crollo immobiliare notiamo che<em> </em>solo nel 1995 la forbice tra i prezzi richiesti dal venditore ed i prezzi offerti dal compratore diminuì per arrivare ad una differenza di circa il 5%. <strong>In</strong><strong>fatti, nel 1994 c&#8217;era la tendenza, da parte del venditore, a sopravvalutare notevolmente il proprio immobile. Durante quell&#8217;anno si potevano ottenere sconti anche del 30% rispetto al valore imposto dal venditore. </strong>Il venditore, dopo lunghe attese, comprendeva che l&#8217;unico modo per vendere era scontare l&#8217;immobile in sede di trattativa. L&#8217;anno seguente invece mostrò un calo dei prezzi sui listini ed un avvicinamento dei venditori ai prezzi offerti dai compratori.  <em>(Corriere della sera (1995)  Titolo: &#8220;Quanto vale la tua casa&#8221;)</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E&#8217; naturale che sulle più note fonti mediatiche si continui ad incitare l&#8217;acquisto del mattone. Durante le  precedenti crisi del settore immobiliare è accaduto proprio questo.  Concludiamo affermando che durante la prima fase del crollo è normale che i listini mostrino una tendenza refrattaria alla discesa. Tuttavia, nella successiva fase, anche i più ostinati comprendono che se vogliono vendere, dovranno necessariamente diminuire i prezzi perchè non più in linea con il mercato.</p>
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		<item>
		<title>Nuovo record di pignoramenti in USA</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Bolla immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Pignoramenti]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati diffusi dalla Mortgage Bankers Association relativi ai pignoramenti parlano chiaro. I nuovi pignoramenti sono in crescita. Il dato più preoccupante rilevato dall MBA è stato registrato nell&#8221;ultimo trimestre e si riferisce alla percentuale di proprietari di case, con un buon storico creditizio, e che ora si trovano in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I dati diffusi dalla <strong>Mortgage Bankers Association relativi ai pignoramenti</strong> parlano chiaro. I nuovi pignoramenti sono in crescita. Il dato più preoccupante rilevato dall MBA è stato registrato nell&#8221;ultimo trimestre e si riferisce alla percentuale di proprietari di case, con un buon storico creditizio, e che ora si trovano in ritardo nei pagamenti a causa della crisi. Questa percentuale è salita dal 21% registrando un anno fa al 33% attuale con <strong>un incremento in soli 12 mesi di ben 10 punti percentuali</strong>. Sono a rischio quasi quattro milioni di proprietari di case, tutti quelli che sono in ritardo di almeno 3 mesi sul pagamento della retta del mutuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;attore e produttore cinematografico statunitense di origine italiane <strong>Nicolas Cage </strong>è stato colpito dalla crisi dei mutui.  Vittima come milioni di americani si è visto pignorare e vendere all&#8217;asta due abitazioni a New Orleans per una valutazione totale di 6,8 milioni di dollari. L&#8217;attore aveva un debito ipotecario di 5 milioni di dollari e doveva alla città di New Orleans circa 150 mila dollari di tasse sulla casa. Per far fronte ai debiti l&#8217;attore ha già dovuto vendere case a Los Angeles, Las Vegas e Rhode Island.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cause della situazione estremamente negativa dei pignoramenti è l&#8217;aumento della <strong>disoccupazione che negli USA è salita negli ultimi mesi al 10,2%</strong>. La disoccupazione ha ridotto notevolmente la capacità di acquisto degli americani con la conseguenza di un aumento al ricorso dei pignoramenti da parte delle banche al fine di rientrare dei capitali investiti.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/disoccupazione-USA-ottobre-2009.jpg" alt="Disoccupazione-USA-ottobre-2009.jpg" width="582" height="386" /><strong>Disoccupazione USA Ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Elenchiamo alcuni degli stati che stanno soffrendo di più il fenomeno della disoccupazione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Michigan (disoccupazione 15,2%)</li>
<li>Nevada (disoccupazione al 13%)</li>
<li>California (disoccupazione 12,5%)</li>
<li>South Carolina (disoccupazione 12,1%)</li>
<li>District of Columbia (disoccupazione 11,9%)</li>
<li>Florida (disoccupazione 11,2%)</li>
<li>Kentucky (disoccupazione 11,2%)</li>
<li>North Carolina (disoccupazione 11,0%)</li>
<li>Alabama (disoccupazione 10,9%)</li>
<li>Tennessee (disoccupazione al 10,5%)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Altra cattiva notizia dal settore immobiliare degli Stati Uniti riguarda i <strong>nuovi cantieri di edilizia residenziale che registrano ad ottobre un calo inatteso del 10,6%</strong> rispetto alla crescita del mese precedente. Sono ben 10 punti percentuali persi in un solo mese, in termini assoluti significa una perdita di 60 mila nuove case. Anche i nuovi permessi di costruzione registrano un calo del -4%.</p>
<p style="text-align: justify;">Per vedere com&#8217;è cambiata la disoccupazione in USA in questo ultimo periodo leggete l&#8217;articolo : <a href="http://www.quasardat.com/economia/la-grande-crisi-del-credito/">La grande crisi del credito</a></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando tutti i dati risulta palese che il mercato immobiliare americano naviga ancora in cattive acque. Questo settore risulta quindi ancora dominato dalla crisi. L&#8217;economia è tornata a crescere ma la situazione del comparto immobiliare è tutt&#8217;altro che risanata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Storicamente, il mercato immobiliare americano ha guidato anche quello italiano. Riteniamo quindi ancora valide le analisi per cui il nostro mercato immobiliare calerà nei prossimi mesi sia come volumi di compravendite  sia come prezzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Pignoramenti, la situazione italiana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche in Italia stiamo assistendo ad un aumento delle case pignorate e messe all&#8217;asta. Tra i debitori vengono colpiti soprattutto gli stranieri. Inoltre le aste vanno spesso deserte anche quando l&#8217;immobile viene riproposto a prezzi ribassati. Oramai sono pochissime le aste che vanno a buon fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuliano Paterlini, vicepresidente del collegio costruttori Bresciano ha sottolineato che i costruttori sono molto preoccupati per via del mercato immobiliare stagnante.  Paterlini continua affermando che il settore dei costruttori è il comparto che entra in sofferenza per ultimo ed esce dalla crisi per ultimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bergamo</strong>: Nei<strong> </strong>nove mesi dell&#8217;anno i pignoramenti sono stati quasi 900, il 37% in più rispetto a due anni fa. Tra i debitori colpiti c&#8217;è un numero elevato di stranieri. L&#8217;iter è quello classico, si stipula un mutuo a lunga scadenza per l&#8217;acquisto di una casa e successivamente non si riesce a far fronte alle rate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Como</strong>: Sono circa 1180 le persone che a Como rischiano di perdere la casa perchè pignorata e messa all&#8217;asta. Questi numeri non si registravano da anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bolzano</strong> (Alto Adige): E&#8217; allarme in Alto Adige per aumento sfratti e pignoramenti tra le famiglie altoatesine appartenenti al ceto medio. Fino a qualche anno fa in questa Regione gli sfratti erano praticamente inesistenti. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, a Bolzano, si sono registrati già 70 sfratti di cui 56 per morosità. Stesso discorso per i pignoramenti immobiliari, l&#8217;aumento cresce ad un ritmo di 10-15 a settimana. Tutto questo sarebbe stato impensabile solo pochi anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Brescia:</strong> Nei primi sei mesi del 2009, secondo i dati degli uffici giudiziari bresciani, sono stati eseguiti 12.465 atti di cui 11.438 pignoramenti e 1.027 sfratti. Mario Rocca, dirigente dell&#8217;ufficio, conferma che l&#8217;attività è notevolmente aumentata negli ultimi mesi. Ci sono stati circa 1.380 atti in più (+11%) rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso. I pignoramenti mobilirari ed immobiliari sono aumentati di circa 11%. La crisi sta colpendo le famiglie monoreddito e le famiglie che hanno una situazione economica debole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reggio Emilia</strong>: Sono in continuo aumento i pignoramenti a Reggio Emilia e provincia. L&#8217;ufficio delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Reggio ha concesso nel 2006 circa 230 pignoramenti. I pignoramenti sono saliti nel 2007 a 330 (+43%) e nel 2008 sono saliti a 434 (+31% rispetto al 2007). La previsione per il 2009 è di circa 578 pignoramenti (+33% rispetto al 2008). I motivi che costringono le famiglie a disfarsi della propria casa sono tutti economici ed il motivo dominante rimane quello del mancato pagamento delle rate dei mutui ipotecari alle banche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Infine concludiamo sottolineando che la Camera di Commercio di Milano ha registrato un <strong>calo record delle compravendite immobiliari del -20%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Palermo, prezzi delle case in calo del 10%</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:05:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mercato immobiliare a Palermo subisce una brusca frenata nel primo semestre del 2009 registrando un calo nelle quotazioni degli immobili del 10 per cento. A constatare l&#8217;evidente calo dei prezzi a Palermo è l&#8217;Ufficio Studio di Gabetti, uno dei maggiori operatori del mercato immobiliare italiano. Il report semestrale del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mercato immobiliare a Palermo subisce una brusca frenata nel primo semestre del 2009 registrando un calo nelle quotazioni degli immobili del 10 per cento. A constatare l&#8217;evidente calo dei prezzi a Palermo è l&#8217;Ufficio Studio di Gabetti, uno dei maggiori operatori del mercato immobiliare italiano. Il report semestrale del gruppo Gabetti ha preso in considerazione l&#8217;intera area palermitana. Il settore che sta soffrendo di più è quella della prima casa. La crisi ha colpito direttamente le coppie e le famiglie che vogliono fare il grande passo acquistando un immobile.</p>
<p style="text-align: justify;">Conferma la crisi anche Tecnocasa che registra cali molto evidenti nel centro della città rispetto lo scorso anno.</p>
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		<title>Como, prezzi delle case in calo: sconti del 10%</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
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		<description><![CDATA[A constatare l&#8217;evidente calo dei prezzi a Como è l&#8217;Ufficio Studio di Gabetti, uno dei maggiori operatori del mercato immobiliare italiano. Il calo misurato da Gabetti risulta intorno al 5% che per un immobile di 300 mila euro risultano ben 15 mila euro risparmiati. La riduzione del numero di compravendite ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A constatare l&#8217;evidente calo dei prezzi a Como è l&#8217;Ufficio Studio di Gabetti, uno dei maggiori operatori del mercato immobiliare italiano. Il calo misurato da Gabetti risulta intorno al 5% che per un immobile di 300 mila euro risultano ben 15 mila euro risparmiati. La riduzione del numero di compravendite è stata notevole. Anche il mercato immobiliare di Como, luogo celebre e di villeggiatura per eccellenza segue pertanto l&#8217;<strong>andamento negativo del mercato immobiliare italiano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando alle rilevazione dell&#8217;Ufficio Studio di Gabetti, <strong>l&#8217;estremo </strong><strong>calo del numero di compravendite</strong> pesa sui venditori che pur di concludere la vendita <strong>scontano il prezzo finale anche del 10%</strong>. Facendo un esempio pratico, su un immobile che valeva 300 mila euro è possibile ottenere uno sconto del 10% ed arrivare ad un prezzo finale di 270 mila euro che significa risparmiare ben 30 mila euro.</p>
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