Da Wall Street a gran Torino – La bolla immobiliare
25 luglio 2009No Comment
Il documentario inchiesta dal titolo “DA WALL STREET A GRAN TORINO” di Andrea Salvadore, realizzato in collaborazione con Rai Corporation andato in onda martedì 30 giugno alle 21.10 su Raitre racconta, attraverso tre mesi di viaggio in America, la crisi economica, la caduta di Wall Street e lo sbarco della Fiat a Detroit.
Una galleria di personaggi raccontano la crisi come finora non si e’ vista. Sono le storie dei truffati e dei truffatori di questa recessione che ci riguarda da vicino. Un viaggio che condurrà subito fuori da New York dove e’ difficile percepire la crisi, arrivando come turisti dall’Italia. In Florida nelle citta’ devastate dai pignoramenti di case ma dove astuti agenti immobiliari ci consigliano straordinari affari. E ancora parleranno le vittime della piu’ grande truffa finanziaria di sempre, quella da 65 miliardi di dollari di Bernie Madoff, mentre in California sono state seguite le tracce dei nuovi cercatori d’oro.
A Chicago nel quartiere, terra di nessuno, in cui Obama ha iniziato a fare politica. A Detroit dove le case possono costare anche un solo dollaro e nel sindacato in cui si aspetta la Fiat perche’ e’ l’ultima speranza. E poi, di ritorno a New York ad incontrare i manager della fallita Lehman Brothers ancora alla ricerca di un lavoro e dentro Wall Street, per capire come funziona la Borsa da cui dipendono anche i nostri destini. Nel film si affacciano, ogni volta come a voltare pagina e a farci comprendere somiglianze e diversita’ con il nostro paese, economisti italiani che insegnano a Chicago e Boston, Luigi Zingales e Alberto Alesina,e molti altri, storici e giornalisti.
Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Un affare nel quale si guadagna solo danaro non è un affare.
Henry Ford
Crisi e creatività
"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l' unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla."