Crollo del mercato immobiliare italiano

Il crollo del mercato immobiliare italiano è oramai alle porte, ecco alcuni indicatori che impattano negativamente su questo settore:
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Aumento tempi di vendita
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Aumento indebitamento dei costruttori edili
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Aumento del numero di immobili in vendita immessi nel mercato
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Diminuzione della domanda primaria e secondaria
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Diminuzione dei finanziamenti che le banche concedono ai compratori
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Diminuzione del finanziamenti che le banche concedono ai costruttori
Tutti questi elementi contribuiscono ad indicare che il settore immobiliare italiano e fortemente in crisi.
Con i dati attuali possiamo stabilire che nel medio periodo (10 mesi) vi sarà una diminuzione forzata dei prezzi per gli immobili italiani. Alla fine di questa crisi stimiamo una diminuzione dei prezzi dell’ordine del -40%.
Oggi viviamo una situazione economica unica poichè l’enorme bolla immobiliare gonfiatasi a livello globale negli ultimi anni, tra il 1998 ed il 2007, porterà ormai quasi certamente ad una contrazione dei prezzi che perdurerà almeno per i prossimi 3 anni. Quel che abbiamo visto accadere in questi mesi sul mercato immobiliare americano (che anticipa il mercato immobiliare europeo) porterà sicuramente ad una rivalutazione del prezzo degli immobili anche nel nostro territorio (cosa che sta già avvenendo).
Presentiamo ora alcuni grafici storici sull’andamento dei prezzi del mercato immobiliare italiano. Il primo grafico che presentiamo rappresenta l’andamento dei prezzi al mq per gli immobili di Milano.

Dal grafico precedente è possibile notare un elevato aumento dei prezzi, tuttavia il grafico precedente non permette di comprendere il “reale” aumento dei prezzi al netto dell’aumento dei prezzi causato dall’inflazione. Mostriamo ora un grafico su cui è osservabile l’andamento dell’inflazione tra gli anni 1955 ed il 2000.

A questo punto, utilizzando entrambe le informazioni che abbiamo a disposizione costruiamo un terzo grafico su cui è osservabile l’andamento dei prezzi delle case di Milano al netto dell’aumento dei prezzi dipendente dall’inflazione. E’ proprio questo il grafico da prendere in riferimento per analizzare il mercato immobiliare.

Come potete vedere dal grafico precedente, anche il mercato immobiliare è soggetto a fasi di epsansione e di contrazione dei prezzi. Prendiamo ad esempio gli anni che vanno tra il 1987 ed il 1997, è chiaramente visibile la bolla espansiva che portò i prezzi ad alzarsi ma che inevitabilmente si sgonfiò tra gli anni 90 e 98. La crisi all’epoca durò quindi 8 anni con cali dei prezzi ben visibili a tutti!
Mostriamo ora l’indice Shiller Home Price Index che corrisponde ai prezzi immobiliari di diverse zone metropolitane americane.

Molti a questo punto si chiederanno: “Ma allora perchè non ne parla nessuno, in Italia, o quasi?”. A questa domanda vi sono molte spiegazioni. Dobbiamo ricordare che sono in molti ad aver investito nel mercato immobiliare in questi ultimi 10 anni e quindi sono in molti ad avere interessi diretti e a “sottovalutare” l’entità dello scoppio della bolla immobiliare. Tuttavia, chi è nel settore, sa molto bene come anche il mercato immobiliare italiano sia ciclico con fasi di espansione e di contrazione.
Mostriamo ora come hanno reagito in questi ultimi 2 anni alcuni titoli collegati direttamente con il mercato immobiliare italiano. Vediamo alcuni altri grafici sui titoli italiani del settore immobiliare all’interno dell’ETF Etf Epra Euro Property (Aedes-grafico, IGD-grafico, Pirelli Real Estate-grafico, Risanamento-grafico).
Pirelli & C. Real Estate – it.finance.yahoo.com
Prendiamo la società Pirelli&C Real Estate, nel 2007 quotava 60 euro per azione, oggi quota poco più di 1 euro per azione, pertanto una perdita di circa il 98%.
Confrontiamo ora il grafico del titolo Pirelli&C RE (grafico a candele) con l’indice FTSE MIB (linea blu).

Si vede chiaramente dal grafico che il titolo Pirelli&C RE sta sottoperformando notevolmente l’indice FTSE MIB Italia. Questo perchè la sfiducia da parte degli investitori per il mercato immobiliare italiano è al momento attuale molto elevata.
Esaminiamo ora la società per azioni italiana Aedes SPA che opera nel settore immobiliare.

Guardiamo ora il grafico della società immobiliare Risanamento SPA che ha sede legale a Milano.

Esaminiamo ora l’ETF EPRA EURO.

Questo ETF è composto da società europee che operano nel settore immobiliare, citiamone alcune presenti nel paniere: Unibail-Rodamco, Beni stabili spa, Immobiliare grande distribuz, Icade … Come si vede dal grafico, l’ETF quotava nel 2007 circa 350 euro mentre oggi quota circa 120 euro totalizzando quindi una perdita del 65%.
Da tutti questi movimenti si evince quindi che la borsa sta già scontando un crollo immobiliare imminente possibile, gli investitori quindi hanno notevolmente diminuito la loro esposizione in questo settore. Inoltre anche grandi banche stanno ridimensionando la loro esposizione sul settore immobiliare. E’ di questi giorni infatti la notizia rilasciata dall’amministratore delegato di UniCredit Alessandro Profumo che mette in luce come l’attuale focus sia quello di razionalizzare il capitale e ridurre il peso degli immobili.
Al momento attuale per chi vuole acquistare è conveniente attendere prezzi migliori, mentre chi vuole vendere dovrebbe cercare di vendere nel più breve tempo possibile anche a costo di diminuire il prezzo di vendita. Inoltre è necessario porre particolare attenzione ai mutui (al momento attuale per mutui superiori ai 10anni il tasso fisso è un must), meglio non rischiare di sottoscrivere un mutuo con rata troppo elevata perchè se dovessero accadere imprevisti sarebbe veramente difficile rivendere l’immobile.
Presentiamo ora un filmato della puntata di Economix del 03-04-2009 ( Rai Educational ) dal Titolo “Il ballo del mattone”. Tra gli ospiti il Professor Andrea Boitani (economista Lavoce.info), l’architetto Giuseppe Pasquali ed il presidente dell’ANCE Paolo Buzzetti. Nei primi secondi del video vengono indicati alcuni dati rappresentativi della situazione del mercato immobiliare italiano e vengono delineate le previsioni sul breve periodo:
“Ma il Prezzo alla lunga lo pagherà il Mercato Immobiliare?”
“-40% è il Calo Stimato dai Centri di Ricerca dei Prezzi delle Abitazioni al m2 nel Breve-Medio Periodo.”
Potete vedere la puntata completa a questo indirizzo:
puntata economix rai – il ballo del mattone
Crollo mercato immobiliare 1992-1998
Passiamo ora ad analizzare il crollo immobiliare avvenuto tra il 1992 ed il 1998. In questi anni diminuirono fortemente il numero delle compravendite immobiliari che raggiunsero i minimi nel 1996. Il crollo dei prezzi delle case arrivò al -45%. Elenchiamo ora alcune notizie sul mercato immobiliare italiano…
NEL ‘ 91 DOMANDA INCHIODATA PER IL MATTONE AD ‘ USO UFFICIO’
Repubblica — 03 novembre 1991 pagina 50 sezione: SETTIMANA FINANZIARIA
ROMA – Anche per il mercato degli immobili d’ impresa, l’ onda lunga degli aumenti si è arrestata. Nel corso di quest’ anno, la domanda a livello generale sarebbe diminuita di circa l’ 8 per cento rispetto all’ anno precedente. Questo ed altri interessanti dati emergono da una recentissima ricerca effettuata dalla Gabetti sull’ andamento del mercato degli immobili ad uso ufficio. Dopo un biennio contraddistinto da una fase congiunturale positiva, il 1991 ha fatto segnare risultati certamente non entusiasmanti.
GENERALE INVERNO SUL MERCATO IMMOBILIARE
Repubblica — 07 febbraio 1992 pagina 8 sezione: AFFARI & FINANZA
Roma Encefalogramma piatto. Gennaio non è stato davvero un buon mese per le compravendite di case. “Il crollo che tutti avevamo previsto – dice Marina Natalini della Fiaip, una delle due federazioni italiane degli agenti immobiliari – si è purtroppo avverato. Rispetto al gennaio dello scorso anno, la caduta degli affari è di circa un terzo”. A far diminuire le transazioni è stata una catena di eventi negativi che si sono coalizzati e che continueranno probabimente a influenzare il mercato per diversi mesi. “Intanto – dice Alessandro Ghisolfi della Gabetti, la più grande agenzia immobiliare italiana – c’ è da dire che già da alcuni mesi il ciclo immobiliare era entrato nella fase discendente. I clienti, avvisati anche dalla stampa, erano diventati più guardinghi e non si buttavano più a capofitto in un affare immobiliare. A peggiorare le cose sono poi intervenuti i nuovi estimi catastali entrati in vigore a gennaio, che hanno fatto lievitare in maniera consistente l’ imposta di registro e l’ Invim e che hanno reso ancora più diffidenti i possibili compratori”. A dare infine il colpo di grazia sul mercato immobiliare è arrivata la notizia della vendita di una parte consistente del patrimonio pubblico oggi in affitto. Certo, gli effetti di questa notizia ricadono soprattutto sulle case medio-basse, ma indubbiamente una grossa parte della liquidità delle famiglie a basso reddito finirà nelle casse degli Iacp penalizzando il mercato normale. Se le compravendite sono in netto calo, i prezzi per ora non risentono troppo della congiuntura negativa. “I venditori non vogliono ancora prendere completamente atto della crisi del mercato – dice Marina Natalini – e raramente abbassano troppo i prezzi. Ma è soltanto questione ancora di due o tre mesi e molti cederanno. Questa è la tipica fase in cui l’ acquirente ha il coltello dalla parte del manico: si trova di fronte a un’ offerta molto vasta e ha tempo per scegliere al meglio”. Avere il coltello dalla parte del manico, però, non significa – secondo gli agenti immobiliari – che sia giusto rimandare a ogni costo l’ acquisto. “Se si trova l’ abitazione che piace – dice Maurizio Pezzetta, vice presidente della Fiabci Italia, la sezione italiana della federazione delle professioni immobiliari – è meglio comprarla, non è che si trovi tutti i giorni. Anche per l’ acquisto per puro investimento c’ è da dire che se si ha una gestione dinamica del proprio risparmio allora sono possibili in questo momento valide alternative; ma se si tengono i soldi più o meno fermi allora il mattone può dare ancora qualche soddisfazione. E’ vero, i prezzi possono rimanere bloccati ancora per un po’ , ma per quanto? Prima o poi ripartiranno e sarebbe un peccato farsi cogliere impreparati con i soldi in mano“. E’ il lato fiscale ad allarmare di più il mercato. I nuovi estimi hanno dato un duro colpo alle aspirazioni di chi vorrebbe comprare casa: da gennaio, infatti, il fisco spreme un po’ di più il mattone e questo allontana molti possibili acquirenti. “C’ è inoltre una gravissima limitazione al mercato – dice Giovanni Candido, responsabile commerciale della Romeo immobiliare di Napoli – dovuta al fatto che chi ha già usufruito delle agevolazioni fiscali sulla prima casa non può più usufruirne. Questa è una politica sbagliata: molti giovani vogliono cambiare casa dopo qualche anno dal matrimonio perché magari è nato un figlio, ma quando sentono che devono versare al fisco il 10 per cento del valore catastale dell’ immobile si scoraggiano e rinunciano. Così accade anche a coloro che cambiano città. Non capisco cosa ci guadagni alla fine il fisco”.
IL PREZZO DELLE CASE SCIVOLA VERSO IL BASSO
Repubblica — 29 marzo 1992 pagina 54 sezione: SETTIMANA FINANZIARIA
MILANO – E adesso anche il mattone avrebbe fatto “sboom”. In alcune zone delle principali città italiane, infatti, i prezzi delle case sarebbero addirittura calati di oltre il 30 per cento. E’ la tesi del Mondo, riportata in una inchiesta del settimanale in edicola lunedì prossimo “basata -si afferma in una nota- su rilevazioni dei prezzi fatte dai principali operatori immobiliari”. A questa proposito vale la pena di ricordare che le analisi di settore presentate nei giorni scorsi prima dalla Gabetti e poi da Nomisma avevano registrato rispettivamente una certa stabilità e una lieve ripresa delle quotazioni. Tornando al settimanale esso accredita un calo dei prezzi particolarmente accentuato “a Roma e, soprattutto a Milano”. Due città che costituiscano di gran lunga i maggiori mercati immobiliari del paese sia per numero delle compravendita sia per il giro d’ affari realizzato. In questo quadro più penalizzati sarebbero sia gli immobili delle zone più prestigiose sia quelli di scarsa qualità nelle zone periferiche.
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“Oggi -afferma Mario Mangano, un conosciuto operatore immobiliare milanese specializzato in immobili di pregio- le trattative sono più lunghe e più difficili. Ma soprattutto è complicato far incontrare la domanda con l’ offerta”.
IL MATTONE NON ‘ BALLA’ PIU’ : PREZZI REALI IN RETROMARCIA
Repubblica — 14 luglio 1993 pagina 40 sezione: ECONOMIA
Tempi duri per il mercato immobiliare. Le compravendite sono in caduta libera: nel secondo semestre del ‘ 92 il numero delle compravendite è diminuito del 20,2 per cento. E iniziano a perdere colpi anche i prezzi: nel periodo novembre-maggio sono cresciuti in media soltanto dell’ 1,2 per cento, ben al di sotto dell’ inflazione. Ma nelle zone di pregio si registrano già tracolli che, a Roma e Milano, sfiorano il 30 per cento. Il quadro, tutto a tinte fosche, è stato tracciato dall’ Osservatorio di Nomisma sul mercato immobiliare, che ha presentato ieri il secondo rapporto quadrimestrale del ‘ 93. “Tutto il mercato delle costruzioni – ha spiegato Gualtiero Tamburini, responsabile dell’ Osservatorio – è coinvolto da questa crisi che sembra destinata a durare almeno fino alla fine dell’ anno”. Tre i fattori che l’ hanno determinata: “Per il ‘ 92 era prevista la fine del ciclo espansivo durato più di sette anni. La recessione e la conseguente caduta dei consumi hanno ulteriormente peggiorato la situazione.
GUIDA AI MUTUI DELLE BANCHE
Repubblica — 13 maggio 1994 pagina 29 sezione: AFFARI & FINANZA
La pesante recessione economica che ha portato ad una distruzione di oltre 500.000 posti di lavoro in un anno, ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare, che registra una fortissima contrazione della domanda, con conseguente abbattimento dei prezzi. In Italia, a differenza di quel che avviene negli altri paesi (Francia, Giappone, Inghilterra) non si può parlare di vero crollo del mercato, poiché oltre il 70% della popolazione è proprietaria della prima casa e circa il 18% di un’ abitazione secondaria, ma di un consistente calo dei prezzi variabile dal 10% al 25% in un anno.
NASCONDI IL MATTONE IN PIAZZA AFFARI
Repubblica — 19 febbraio 1996 pagina 9 sezione: AFFARI & FINANZA
Milano UN COLPO di bacchetta magica e il gioco dovrebbe essere fatto. Solo che, il più delle volte, dal cilindro del prestigiatore non esce una colomba ma un orrendo pipistrello. E’ quello che sta succedendo, in questi mesi, nel difficile rapporto fra banche, costruttori e immobiliaristi italiani. La crisi del mattone appare ormai acquisita come un dato strutturale e quindi gli istituti che hannno largamente finanziato il “boom” edilizio degli anni ‘ 80 si trovano incagliati per cifre gigantesche (si parla di sofferenze per circa 8.000 miliardi). Dinanzi a difficoltà di queste dimensioni il sistema bancario, nel suo complesso, sta cercando di venire fuori con un colpo di prestigio che consiste nel trasformare il mattone, ormai invendibile, in un titolo azionario da collocare in Borsa, se possibile, oppure da destinare ai futuri Fondi immobiliari quando finalmente vedranno la luce. Si spiega così il fiorire di iniziative e di alleanze che, negli ultimi mesi, stanno germogliando nel gran mondo dei costruttori e degli immobiliaristi.
IMMOBILI, PERCHE’ I PREZZI PER ORA NON RIPARTIRANNO
Repubblica — 30 settembre 1996 pagina 16 sezione: AFFARI & FINANZA
GLI agenti immobiliari non hanno più nemmeno gli occhi per piangere. Nel 1996 la crisi del mattone ha raggiunto il culmine: non si erano mai venduti così pochi immobili e a prezzi così bassi. Il crollo delle compravendite ha per la prima volta toccato anche l’ attività dei notai, dove si è registrato un aumento-record del ricorso alla Cassa come integrazione di reddito a chi non raggiunge un livello minimo di affari. La situazione è davvero disastrosa: negli ultimi quattro anni – dopo il boom del periodo 1989-91 – i prezzi sono scesi, soprattutto nelle grandi città, anche del 40-45 per cento. Con buona pace di coloro che hanno acquistato ai prezzi massimi……
L’articolo poi mette in luce i motivi per cui non si avrà una ripresa del mercato immobiliare nel breve periodo:
I motivi che spingono a escludere nel breve medio termine una ripresa del mercato immobiliare sono però svariati. “Ad esempio – dice De Cecco – siamo di fronte a un declino dell’ inflazione, anzi, di più: siamo di fronte a un passaggio da uno scenario inflazionistico a uno di stabilità dei prezzi. E come si sa, quando i prezzi sono stabili viene meno la domanda di case per beni-rifugio, la quale non è una componente secondaria della domanda totale”.
Altri elementi gettano acqua sul fuoco delle compravendite e delle quotazioni. “Il blocco dei salari negli ultimi anni – dice ancora De Cecco – ha tolto un 25 per cento almeno del potere d’ acquisto a chi ha un reddito fisso. Anche i possessori di redditi autonomi hanno sofferto, e quindi adesso c’ è poca liquidità da investire in immobili.
E ancora: nascono sempre meno figli, si formano sempre meno famiglie, e il patrimonio immobiliare complessivo rimane lo stesso o aumenta. Anche questo è un elemento che gioca a sfavore di una ripresa delle compravendite e dei prezzi.
MATTONE MENO CARO GIU’ DELL’ 8% IN 10 MESI
Repubblica — 28 novembre 1996 pagina 26 sezione: ECONOMIA
BOLOGNA – Il valore è crollato dell’ otto per cento in dieci mesi. “La casa come mamma su cui si può sempre contare è proprio finita”. Parola di Gualtiero Tamburini, direttore dell’ Osservatorio immobiliare di Nomisma. L’ ultima ricerca, fino ad ottobre ‘ 96, del centro studi è chiarissima: i prezzi delle abitazioni sono scesi al livello del 1989. Sommando il calo del 2,7% dell’ ultimo semestre all’ 1,5 dei sei mesi precedenti si ha su base annua una perdita nominale del 4,2% che considerando l’ inflazione corrisponde a quasi un meno 8% in termini reali. In quattro anni, dacchè la crisi è esplosa in tutta la sua gravità, a forza di flessioni successive – dice Tamburini – siamo così tornati a valori non lontani da quelli del 1989. “L’ inizio del ciclo depressivo”. A stare peggio sono Milano e Roma. “Dove la fiammata speculativa è stata più alta e quindi anche la recessione si sente con più vigore”. A tirare è solo il mercato degli affitti: Nomisma prevede 50-60 mila contratti in più nel ‘ 96: significa un aumento del 7-8%. Investire nella casa ormai è un affare in rosso. Nemmeno i recenti cali dei tassi d’ intresse, a cui dovrebbe corrispondere un aumento di prezzo degli immobili, ha invertito la tendenza.
Mostriamo ora in un grafico le notizie di Repubblica che abbiamo citato precedentemente. Nel grafico presentiamo anche il trend ascendente di lungo periodo che corrisponde ad una crescita di 0,88% su base annuale.

Questi sono fatti, se si guarda la storia recente si comprende che il mercato immobiliare è ciclico. Ci sono fasi di espansione dei prezzi e fasi di contrazione. Alla fine della crisi immobiliare degli anni ‘90 si arrivò ad un -45% sui prezzi delle case. Scordatevi che le case di mattoni non possano scendere di prezzo perchè anche il prezzo della casa è legato alla domanda-offerta. Purtroppo la gente comune non comprende che il mattone è un mercato ciclico… ma la storia deve insegnare.
Crisi immobiliare anche nel 2010 – (19/1/2010)
Crisi nera per il mercato immobiliare italiano – (20/2/2010)
Immobili in svendita – (5/3/2010)
ANCE Veneto – La grande crisi dell’edilizia (2/6/2010)
Presidente FIAIP Bergamo, Giuliano Olivati conferma che i prezzi sono scesi mediamente del 20% rispetto al 2007 e serviranno anni per far riprendere il mercato immobiliare italiano. (12/9/2010)
Presidente FIAIP Bergamo, Giuliano Olivati dichiara (vedere filmato al punto 5minuti40secondi) “I proprietari di immobili si lamentano perché non riescono a vendere? Bella scoperta! Non si rendono conto che le loro case negli anni passati si sono rivalutate all’inverosimile. E che tempi così torneranno, chissà, forse tra dieci anni, oppure mai , chi può dirlo?”. (19/11/2010)
Tg5 del 7/3/2010 – Affitti in nero e prezzi immobiliari in calo – Video Mediaset (7/3/2010)
Le notizie si avviano a diventare di dominio pubblico, al tg5 delle ore 13.00 del 7/3/2010 si parla di prezzi in calo per il mercato immobiliare italiano. A Roma come a Milano vendere casa oggi risulta più complicato ed i proprietari devono rassegnarsi a sconti anche del -15% sul prezzo. Chi vuole vendere anche in centro e nelle zone di pregio deve comprendere che il mercato immobiliare è cambiato. Anche i costruttori hanno dovuto ribassare le pretese per poter vendere e tutto questo nonostante tassi di interesse decisamente bassi.
Warren Buffet:”l’intera popolazione americana era convinta che i prezzi non potevano scendere…”. (03.06.2010)
Warren Buffet è uno dei più importanti investitori americani, diventato ricco anche grazie ad i suoi numerosi investimenti. Ieri Buffett ha ricordato che all’apice della crisi l’intera popolazione americana era convinta che i prezzi delle case non avrebbero potuto scendere. «Tutti hanno sbagliato, io compreso – ha detto l’a.d. di Berkshire Hathaway di fronte alla commissione parlamentare Financial Crisis Inquiry Commission -. Anche Moody’s ha commesso degli errori, ma per quanto ne so io non è colpevole di frode, e non c’è motivo per licenziare il suo amministratore delegato. In ogni caso io non mi affido mai alle valutazioni delle agenzie quando effettuo un investimento».
Frena il mercato della casa vendite e prezzi sono in calo.
29.06.2009 – Analisi analisi.pdf
Video ANSA LIVE – Casa, 2009 anno nero per mercato
Mercato immobiliare 2009 – Casa, 2009 anno nero per mercato prezzi in discesa del 9%
Una notizia fresca che non commenterò…
Crisi: Scajola, meglio dati Istat ogni tre mesi
01.07.2009 – Forniti quotidianamente possono fare danno allo sviluppo
(ANSA) – ROMA, 1 LUG – I dati sull’andamento della crisi economica ‘forniti quotidianamente possono fare danno allo sviluppo’, ha detto il ministro Scajola. Per questo sarebbe meglio che l’Istat ‘decidesse di dare le statistiche ogni tre mesi e tutte insieme. Sarebbe meglio che fare lo spezzatino’, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico. ‘E’ difficile fare previsioni anche per gli uomini di governo’.
05.10.2010 – La Banca Centrale Europea prevede un ulteriore calo dei prezzi immobiliari.
La Banca Centrale Europea, effettuando delle analisi dettagliate sulla crisi del 1992 e la crisi odierna, prevede che dal 2010 al 2012 i prezzi del mercato immobiliare dovranno subire un ulteriore calo dell’8%.
08.10.2010 – Crollo prezzi case in Gran Bretagna.
(ANSA) – ROMA, 7 OTT – A settembre in Gran Bretagna il costo medio di una abitazione e’ sceso del 3,6% rispetto ad agosto. Questo è il ribasso più marcato dal 1983. Il mercato immobiliare britannico, per gli economisti, rischia una nuova crisi ed e’ probabile che a meta’ del 2011 i prezzi delle case scendano del 5% rispetto all’anno prima.
Scenari e tendenze valori immobiliari
13.07.2009 – Discesa dei prezzi lenta, graduale ma inesorabile
Mostriamao ora con l’ausilio di un grafico 3 tipologie differenti di scenario per il mercato immobiliare italiano valide per i prossimi mesi. Nel grafico vengono presentati 3 scenari differenti, nel primo si ipotizza una discesa dei prezzi del 5% annuo partendo dal valore di un immobile di 350 mila euro. Il secondo scenario ipotizza una discesa dei prezzi del 10% annuo (secondo noi lo scenario più probabile…). Il terzo scenario prende in ipotesi una discesa dei prezzi del 15% annuo. Prendendo in esame lo scenario 2, discesa dei prezzi del 10% annuo, possiamo notare che per un immobile del valore di 350 mila euro nel primo anno si ha una perdita di circa 35 mila euro mentre in 36 mesi il prezzo dell’immobile raggiunge i 260 mila euro. Pertanto, secondo noi, la discesa dei prezzi immobiliari sarà lenta e graduale ma anche inesorabile.

Mercato immobiliare previsione 2009 2010 2011.
Molti analisti si attendono una correzione dei prezzi delle case di almeno il 25%, altri ritengono molto probabile una diminuzione nel breve-medio periodo anche del 40%.
- Mercato immobiliare in crisi fino al 2011 .
- Fondo Monetario Internazionele: i prezzi delle case caleranno del 25% .
- Crollo del mercato immobiliare italiano .
- Edilizia in crisi posti a rischio e cantieri bloccati .
Perchè l’andamento negativo del mercato immobiliare italiano continuerà:
- Mercato immobiliare italiano nel 2010.
- Andamento negativo per il mercato immobiliare.
- Fondi immobiliari in perdita del 50%.
Aggiorneremo spesso questo post con nuove informazioni e dati…
Stay tuned!











[...] Crollo del mercato immobiliare italiano [...]
[...] Crollo del mercato immobiliare italiano [...]
[...] destinati ad assumere una rilevanza diversa rispetto al passato; c’è chi si diverte a fare belle analisi con grafici e cronistorie, tutte da leggere. Il mercato degli immobili in Italia è un sistema speculativo: ben lungi [...]
Economia
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18 Marzo 1968
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"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l' unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla."
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