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	<title>Economia &#187; Featured</title>
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	<description>Il nostro nuovo blog si trova su www.atomglobe.com/economia</description>
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		<title>Nuovo record di pignoramenti in USA</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dati diffusi dalla Mortgage Bankers Association relativi ai pignoramenti parlano chiaro. I nuovi pignoramenti sono in crescita. Il dato più preoccupante rilevato dall MBA è stato registrato nell&#8221;ultimo trimestre e si riferisce alla percentuale di proprietari di case, con un buon storico creditizio, e che ora si trovano in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I dati diffusi dalla <strong>Mortgage Bankers Association relativi ai pignoramenti</strong> parlano chiaro. I nuovi pignoramenti sono in crescita. Il dato più preoccupante rilevato dall MBA è stato registrato nell&#8221;ultimo trimestre e si riferisce alla percentuale di proprietari di case, con un buon storico creditizio, e che ora si trovano in ritardo nei pagamenti a causa della crisi. Questa percentuale è salita dal 21% registrando un anno fa al 33% attuale con <strong>un incremento in soli 12 mesi di ben 10 punti percentuali</strong>. Sono a rischio quasi quattro milioni di proprietari di case, tutti quelli che sono in ritardo di almeno 3 mesi sul pagamento della retta del mutuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;attore e produttore cinematografico statunitense di origine italiane <strong>Nicolas Cage </strong>è stato colpito dalla crisi dei mutui.  Vittima come milioni di americani si è visto pignorare e vendere all&#8217;asta due abitazioni a New Orleans per una valutazione totale di 6,8 milioni di dollari. L&#8217;attore aveva un debito ipotecario di 5 milioni di dollari e doveva alla città di New Orleans circa 150 mila dollari di tasse sulla casa. Per far fronte ai debiti l&#8217;attore ha già dovuto vendere case a Los Angeles, Las Vegas e Rhode Island.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cause della situazione estremamente negativa dei pignoramenti è l&#8217;aumento della <strong>disoccupazione che negli USA è salita negli ultimi mesi al 10,2%</strong>. La disoccupazione ha ridotto notevolmente la capacità di acquisto degli americani con la conseguenza di un aumento al ricorso dei pignoramenti da parte delle banche al fine di rientrare dei capitali investiti.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/11/disoccupazione-USA-ottobre-2009.jpg" alt="Disoccupazione-USA-ottobre-2009.jpg" width="582" height="386" /><strong>Disoccupazione USA Ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Elenchiamo alcuni degli stati che stanno soffrendo di più il fenomeno della disoccupazione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Michigan (disoccupazione 15,2%)</li>
<li>Nevada (disoccupazione al 13%)</li>
<li>California (disoccupazione 12,5%)</li>
<li>South Carolina (disoccupazione 12,1%)</li>
<li>District of Columbia (disoccupazione 11,9%)</li>
<li>Florida (disoccupazione 11,2%)</li>
<li>Kentucky (disoccupazione 11,2%)</li>
<li>North Carolina (disoccupazione 11,0%)</li>
<li>Alabama (disoccupazione 10,9%)</li>
<li>Tennessee (disoccupazione al 10,5%)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Altra cattiva notizia dal settore immobiliare degli Stati Uniti riguarda i <strong>nuovi cantieri di edilizia residenziale che registrano ad ottobre un calo inatteso del 10,6%</strong> rispetto alla crescita del mese precedente. Sono ben 10 punti percentuali persi in un solo mese, in termini assoluti significa una perdita di 60 mila nuove case. Anche i nuovi permessi di costruzione registrano un calo del -4%.</p>
<p style="text-align: justify;">Per vedere com&#8217;è cambiata la disoccupazione in USA in questo ultimo periodo leggete l&#8217;articolo : <a href="http://www.quasardat.com/economia/la-grande-crisi-del-credito/">La grande crisi del credito</a></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando tutti i dati risulta palese che il mercato immobiliare americano naviga ancora in cattive acque. Questo settore risulta quindi ancora dominato dalla crisi. L&#8217;economia è tornata a crescere ma la situazione del comparto immobiliare è tutt&#8217;altro che risanata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Storicamente, il mercato immobiliare americano ha guidato anche quello italiano. Riteniamo quindi ancora valide le analisi per cui il nostro mercato immobiliare calerà nei prossimi mesi sia come volumi di compravendite  sia come prezzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Pignoramenti, la situazione italiana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche in Italia stiamo assistendo ad un aumento delle case pignorate e messe all&#8217;asta. Tra i debitori vengono colpiti soprattutto gli stranieri. Inoltre le aste vanno spesso deserte anche quando l&#8217;immobile viene riproposto a prezzi ribassati. Oramai sono pochissime le aste che vanno a buon fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuliano Paterlini, vicepresidente del collegio costruttori Bresciano ha sottolineato che i costruttori sono molto preoccupati per via del mercato immobiliare stagnante.  Paterlini continua affermando che il settore dei costruttori è il comparto che entra in sofferenza per ultimo ed esce dalla crisi per ultimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bergamo</strong>: Nei<strong> </strong>nove mesi dell&#8217;anno i pignoramenti sono stati quasi 900, il 37% in più rispetto a due anni fa. Tra i debitori colpiti c&#8217;è un numero elevato di stranieri. L&#8217;iter è quello classico, si stipula un mutuo a lunga scadenza per l&#8217;acquisto di una casa e successivamente non si riesce a far fronte alle rate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Como</strong>: Sono circa 1180 le persone che a Como rischiano di perdere la casa perchè pignorata e messa all&#8217;asta. Questi numeri non si registravano da anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bolzano</strong> (Alto Adige): E&#8217; allarme in Alto Adige per aumento sfratti e pignoramenti tra le famiglie altoatesine appartenenti al ceto medio. Fino a qualche anno fa in questa Regione gli sfratti erano praticamente inesistenti. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, a Bolzano, si sono registrati già 70 sfratti di cui 56 per morosità. Stesso discorso per i pignoramenti immobiliari, l&#8217;aumento cresce ad un ritmo di 10-15 a settimana. Tutto questo sarebbe stato impensabile solo pochi anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Brescia:</strong> Nei primi sei mesi del 2009, secondo i dati degli uffici giudiziari bresciani, sono stati eseguiti 12.465 atti di cui 11.438 pignoramenti e 1.027 sfratti. Mario Rocca, dirigente dell&#8217;ufficio, conferma che l&#8217;attività è notevolmente aumentata negli ultimi mesi. Ci sono stati circa 1.380 atti in più (+11%) rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso. I pignoramenti mobilirari ed immobiliari sono aumentati di circa 11%. La crisi sta colpendo le famiglie monoreddito e le famiglie che hanno una situazione economica debole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reggio Emilia</strong>: Sono in continuo aumento i pignoramenti a Reggio Emilia e provincia. L&#8217;ufficio delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Reggio ha concesso nel 2006 circa 230 pignoramenti. I pignoramenti sono saliti nel 2007 a 330 (+43%) e nel 2008 sono saliti a 434 (+31% rispetto al 2007). La previsione per il 2009 è di circa 578 pignoramenti (+33% rispetto al 2008). I motivi che costringono le famiglie a disfarsi della propria casa sono tutti economici ed il motivo dominante rimane quello del mancato pagamento delle rate dei mutui ipotecari alle banche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Infine concludiamo sottolineando che la Camera di Commercio di Milano ha registrato un <strong>calo record delle compravendite immobiliari del -20%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Andamento negativo per il mercato immobiliare</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
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Analizziamo alcuni dei fattori che stanno condizionando negativamente il mercato immobiliare italiano:

il calo della domanda
la disoccupazione in aumento
i redditi  non proporzionati al costo della vita
l&#8217;aumento dell&#8217;offerta

E&#8217; possibile, in questo periodo, assistere ad uno spostamento dalla Borsa agli immobili? Dobbiamo dire che chi ha investito in Borsa difficilmente potrà lasciare l’azionario ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/09/crisi-immobiliare.jpg" alt="Crisi mercato immobiliare italiano" width="392" height="287" /><br />
Analizziamo alcuni dei fattori che stanno condizionando negativamente il <strong>mercato immobiliare italiano</strong>:</p>
<ul>
<li>il calo della domanda</li>
<li>la disoccupazione in aumento</li>
<li>i redditi  non proporzionati al costo della vita</li>
<li>l&#8217;aumento dell&#8217;offerta</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile, in questo periodo, assistere ad uno spostamento dalla Borsa agli immobili? Dobbiamo dire che chi ha investito in Borsa difficilmente potrà lasciare l’azionario poichè incasserebbe le enormi perdite avvenute. Inoltre l&#8217;investitore tende a muoversi in quei settori che sono sottostimati dal mercato e che possono rendere di più nel futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La domanda di case da investimento è solo il 12% del totale. </strong>E Luca Dondi di Nomisma sottolinea: «Sarà difficile che avvenga uno spostamento dalla Borsa agli immobili come nel 2001, perché ora siamo in una fase negativa per tutti gli impieghi».</p>
<p style="text-align: justify;">Analizziamo ora l’eventualità che la liquidità si sposti verso l’immobiliare. L’acquisto finalizzato all’uso è tuttora la parte prevalente delle quote di mercato, sia esso destinato a prima o seconda casa. La vendita di immobili destinata ad investimento non è facilitata a causa dell’assenza di sgravi fiscali e della legislazione che non incentiva la messa a reddito. L’investitore per definizione si dirige usualmente dove il mercato ha maggiore prospettive di crescita. Proprio in un momento di crisi economica gli stessi si sono allontanati dal mercato immobiliare nazionale a favore di nuovi mercati immobiliari o a prosperosi mercati borsistici.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il calo della domanda</h2>
<p>Nel seguente grafico analizziamo le transazioni immobiliari italiane dal 2001 al 2009.</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/08/transazioni-immobiliari-in-Italia.jpg" alt="Transazioni immobiliari italiane - grafico storico" width="586" height="305" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il grafico è stato costruito utilizzando il dato <strong>NTN (numero di transazioni normalizzate)</strong>. Questo indicatore della dinamica di mercato rappresenta il numero di transazioni normalizzate rispetto alla quota di proprietà compravendute avvenute in un determinato periodo di tempo. Il segmento rosso si riferisce al primo semetre 2009 ed il dato è stato parzialmente stimato prendendo in esame il primo trimestre del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia del territorio ha pubblicato i dati che si riferiscono al primo trimestre 2009. I dati evidenziano che per il primo trimestre 2009 il volume di compravendite complessivo è stato di <strong>299.419 transazioni (NTN), con un decremento del -18,7%</strong> rispetto al  primo trimestre 2008. Viene pertanto confermato il trend negativo avviato a partire dal primo semestre del 2006.</p>
<p style="text-align: justify;">Se confrontiamo i dati del 2005, quando si è avuto il picco della domanda, rispetto al 2009 abbiamo <strong>una diminuzione della domanda di 250000 transazioni che corrisponde ad una diminuzione in percentuale del -28%.</strong></p>
<h2>La disoccupazione in aumento</h2>
<p style="text-align: justify;">(13 Agosto 2009) <span style="font-family: Arial;">ROMA (MF-DJ)&#8211;I 54 previsori interpellati nell&#8217;ambito della Survey of Professional Forecasters (Spf) per il terzo trimestre 2009 hanno corretto al rialzo di 0,4 punti percentuali le previsioni sul tasso di disoccupazione nell&#8217;Eurozona sia per il 2009 che per il 2010. E&#8217; quanto si legge nel bollettino della Bce di agosto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"> </span><strong>In particolare, si stima che il tasso di disoccupazione raggiunga il 9,7% nel 2009, per poi aumentare ulteriormente al 10,9% nel 2010 e scendere lievemente al 10,6% nel 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Eurostat</strong> ha collocato l’Italia al terzo posto sulla base dei dati relativi alla <strong>disoccupazione giovanile</strong>. Dai dati raccolti e analizzati dall’Eurostat emerge che <strong>la prospettiva di lavoro per chi ha meno di 25 anni è peggiore in Spagna</strong>, dove è senza lavoro un ragazzo su tre (33,6%), seguita dalla Lettonia (28,2%) e <strong>dall’Italia dove è senza lavoro un giovane su quattro</strong> (24,9%, vedi figura).</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/09/disoccupazione-giovanile-italia-2009.jpg" alt="Disoccupazione giovanile Italia" width="586" height="382" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha misurato un elevato aumento della disoccupazione in Italia nei primi tre mesi del 2009. Sono stati persi nel periodo ben 200 mila <strong>posti di lavoro.</strong> In base alle rilevazioni <strong>ISTAT</strong> sulle forze lavoro, nel primo trimestre del 2009 il <strong>tasso di disoccupazione</strong> sale al 7,9%. A livello territoriale la <strong>disoccupazione</strong> al Nord è al 5,1%, nel centro Italia si porta al 7,6% mentre nelle <strong>Regioni del Mezzogiorno</strong> si attesta al 13,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come il fattore disoccupazione influenza il mercato immobiliare americano. La <strong>Mortgage Bankers Association</strong>, associazione nazionale che rappresenta l&#8217;industria finanziaria nel settore immobiliare, ha confermato che <strong>l&#8217;insolvenza dei mutui è aumentata</strong> dell&#8217; 8% rispetto al totale dei prestiti. Questo dato rappresenta un record mai raggiunto dall&#8217;anno 1972. La disoccupazione in America è salita al 6,9%. Jay Brinkmann, responsabile analisi della First American CoreLogic, società che si occupa di analisi economiche, conferma che stiamo entrando nel secondo anno di recessione e che il <strong>problema disoccupazione sta divenendo la maggior causa dei mancati pagamenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Redditi non proporzionati al costo della vita</h2>
<p>La seguente immagine mostra il reddito netto per impiegati di diversi paesi.</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/08/retribuzione-media-lavoratore-dipendente.jpg" alt="Retribuzione media lavoratori dipendenti" width="585" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo in esame i redditi netti notiamo facilmente come l&#8217;Italia stia ampliamente sotto altri paesi come Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Francia e Spagna. Nei paesi citat,i la crisi ha colpito duramente il settore immobiliare con i prezzi delle case che hanno subito una discesa non indifferente. Bisogna tenere in considerazione che con un reddito netto basso e la crisi del credito è naturale attendersi anche una forte diminuzione dei prezzi immobiliari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro paese risulta inoltre al sesto posto tra i 30 paesi dell&#8217;Ocse per le maggiori diseguaglianze dei redditi da lavoro. Prendendo in esame i dati sulla dinamica dei profitti delle maggiori imprese industriali italiane dal 1995 al 2006, i profitti netti sono cresciuti del 75% a fronte di un incremento delle retribuzioni pari a solo il 5,5% (dati elaborati da Mediobanca). La conseguenza della non equa distribuzione della ricchezza è stata una caduta della domanda interna. Tutto questo ha portato ad un elevato rapporto tra debito e reddito medio lordo delle famiglie, dove per debito vengono presi in considerazione mutui e credito al consumo. Il reddito familiare disponibile registra una perdita media di circa 1600 euro tra il 2002 ed il 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">La resistenza dei venditori è alle strette e la pressione al ribasso sui prezzi delle case è altissima in questi ultimi mesi. Cercare di vendere immobili ad un prezzo ante crisi ha <strong>paralizzato il mercato immobiliare italiano</strong> e sta preparando il terreno per una <strong>correzione dei prezzi immobiliari</strong>. I venditori, dopo un lungo periodo di stoica resistenza saranno costretti a modificare le loro strategie concedendo sconti sui propri immobili. Tutto questo sta già avvenendo, tuttavia il mercato immobiliare presenta un&#8217;inerzia enorme ed è necessario attendere ancora per approfittare dei prezzi che verranno.  La <strong>crisi del credito</strong>, l&#8217;enorme <strong>debito dei costruttori </strong>ed i tanti cantieri bloccati hanno innescato oramai l&#8217;effetto domino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sentiment tra gli operatori del settore è cambiato notevolmente in questi ultimi mesi. Se fino a poco tempo fa era un tabù discutere di bolla immobiliare in Italia e quasi tutti erano pronti a giurare che il crollo non potesse avvenire ora invece non è più così. Attualmente anche tra le fonti più legate al settore immobiliare inizia a farsi strada l&#8217;idea di un calo generalizzato dei prezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato immobiliare italiano ha bisogno di un <strong>adeguamento dei prezzi al ribasso di un buon -40%</strong> rispetto ai massimi raggiunti precedentemente. Solo in questo modo vi sarà un nuovo incontro tra domanda e offerta e gli investitori torneranno a riversare denaro in questo settore.</p>
<p><strong>Perchè i prezzi possono anche scendere: <a href="http://www.quasardat.com/economia/crollo-del-mercato-immobiliare-italiano/">Crollo del mercato immobiliare italiano</a> .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Crisi immobiliare e fallimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 19:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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La crisi immobiliare italiana continua a due anni di distanza dalla bolla dei derivati sui mutui ninja americani. Sono passati solo pochi mesi da quando si discuteva sulla crisi immobiliare americana e di come l&#8217;Italia fosse diversa per le sue basi culturali e per la parsimonia che da sempre gli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/08/bolla-immobiliare-italiana.jpg" alt="Bolla immobiliare italiana" width="398" height="264" /><br />
La crisi immobiliare italiana continua a due anni di distanza dalla bolla dei derivati sui mutui ninja americani. Sono passati solo pochi mesi da quando si discuteva sulla crisi immobiliare americana e di come l&#8217;Italia fosse diversa per le sue basi culturali e per la parsimonia che da sempre gli italiani hanno dimostrato. Tuttavia la crisi immobiliare prosegue ed il trend discendente dei prezzi immobiliari continua la sua lunga ed inesorabile caduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi avesse investito in strumenti finanziari nel settore immobiliare prima del 2008 perderebbe ancor oggi, dopo il grande balzo delle borse di questi mesi, circa il 50% del proprio investimento (vedi ETF Ishares Ftse/Epra European Property Fund). Giorgio Mascherone, responsabile investimenti di Deutsche Bank in Italia ha affermato che non ci si attende di certo nel breve periodo un boom delle quotazioni. Pertanto, aggiunge Mascherone, bisogna tenere in considerazione che dai massimi del luglio 2006 i prezzi negli Usa hanno perso circa il 33% e potrebbero scendere ancora di un altro 10%. Il quadro è fosco e secondo le stime di alcuni analisti elaborate da Thomson Reuters, molti titoli che operano nel settore immobiliare dovrebbero cedere in media il 10% nei prossimi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Elenchiamo le società immobiliari europee che mostrano segni di debolezza. Alcune di queste hanno addirittura un indebitabmento superiore alla capitalizzazione di Borsa che getta pertanto una lunga ombra sulla redditività futura.</p>
<ul>
<li>Unibail-Rodamco una delle più grandi compagnie che investe in Europa nei beni immobili commerciali.</li>
<li>Gecina, società immobiliare francese.</li>
<li>Sacyr Vallehermoso, società immobiliare spagnola con un debito di 13 miliardi contro un valore di borsa di tre.</li>
<li>Liberty international, società immobiliare inglese.</li>
<li>British land, società immobiliare inglese.</li>
<li>Beni Stabili, società immobiliare italiana che ha oltre due miliardi di debito, il doppio del valore di borsa.</li>
<li>Risanamento, società immobiliare italiana che ha un debito di tre miliardi ed un valore di borsa di 97 milioni di euro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il caso più eclatante è quello presentato dalla società immobiliare Risanamento che ha un debito enorme rispetto al proprio valore di borsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo, prima di tutto, chi sono gli azionisti di Risanamento S.P.A.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/08/Risanamento-SPA-Azionisti.jpg" alt="Azionisti Risanamento SPA" /></p>
<p>Dati finanziari della società Risanamento SPA.<br />
<img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/08/Risanamento-SPA-Dati-finanziari.jpg" alt="Risanamento SPA Dati Finanziari" width="587" height="262" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma come è possibile che un gruppo con un portafoglio immobiliare che vale cinque miliardi sia arrivato a questo punto? Vediamo come ha risposto l&#8217;avvocato Paolo Francesco Calmetta, managing partner dello Studio Calmetta, esperto del settore real estate: <strong>&#8220;prima della crisi finanziaria si è assistito ad acquisizioni di immobili finanziate sulla base di proiezioni di crescita del mercato e dei rendimenti che si sono rivelate drasticamente errate. Pertanto, chi ha acquisito immobili in queste condizioni, si è trovato con una liquidità generata dagli immobili insufficiente a servire il debito&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crollo del mercato immobiliare italiano</title>
		<link>http://www.quasardat.com/economia/crollo-del-mercato-immobiliare-italiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 21:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p><img class="alignright" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/06/crollo-prezzo-immobili.jpg" alt="Crollo mercato immobiliare" width="261" height="223" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il crollo del mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span> è oramai alle porte, ecco alcuni indicatori che impattano <span><span>negativamente</span></span> su questo settore:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<div style="text-align: left;">Aumento tempi di vendita</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">Aumento <span><span>indebitamento</span></span> dei costruttori edili</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">Aumento del numero di <span>immobili</span> in vendita immessi nel mercato</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">Diminuzione della domanda primaria e <span>secondaria</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">Diminuzione dei <span><span>finanziamenti</span></span> che le banche concedono ai compratori</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">Diminuzione del <span><span>finanziamenti</span></span> che le banche concedono ai costruttori</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tutti questi elementi <span><span>contribuiscono</span></span> ad indicare che il settore <span>immobiliare</span> <span>italiano</span> e fortemente in crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i dati attuali possiamo stabilire che nel medio periodo (10 mesi) vi sarà una diminuzione forzata dei prezzi per gli <span>immobili</span> <span>italiani</span>. Alla fine di questa crisi stimiamo una diminuzione dei prezzi dell&#8217;ordine del -40%.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi viviamo una situazione economica<span> unica <span>poichè</span> </span>l&#8217;enorme bolla <span>immobiliare</span> gonfiatasi a livello globale negli ultimi anni, tra il 1998 ed il 2007,  porterà ormai quasi certamente ad una contrazione dei prezzi che perdurerà almeno per i prossimi 3 anni. Quel che abbiamo visto accadere in questi mesi sul mercato <span>immobiliare</span> americano (che anticipa il mercato <span>immobiliare</span> europeo) porterà sicuramente ad una <span><span>rivalutazione</span></span> del prezzo degli <span>immobili</span> anche nel nostro territorio (cosa che sta già avvenendo).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Presentiamo ora alcuni grafici storici sull&#8217;andamento dei prezzi del mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span>. Il primo grafico che presentiamo rappresenta l&#8217;andamento dei prezzi al mq per gli <span>immobili</span> di Milano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Milano-andamento-dei-prezzi-al-mq-grafico1.jpg" alt="Milano-Andamento prezzi immobili tra 1955 e 2000" width="586" height="334" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;"><span>Dal grafico precedente è <span>possibi</span></span>le notare un elevato aumento dei prezzi, tuttavia il grafico precedente non permette di comprendere il &#8220;reale&#8221; aumento dei prezzi al netto dell&#8217;aumento dei prezzi causato dall&#8217;inflazione. Mostriamo ora un grafico su<span> cui è <span>osservabi</span></span>le l&#8217;andamento dell&#8217;inflazione tra gli anni 1955 ed il 2000.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/inflazione-annua-tra-1955-e-2000.jpg" alt="Inflazione annua tra il 1955 ed il 2000" width="586" height="334" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">A questo punto, utilizzando entrambe le<span> <span>informazioni</span> </span>che abbiamo<span> a <span>disposizione</span> costruiamo un terzo grafico </span>su<span> cui è <span>osservabi</span></span>le l&#8217;andamento dei prezzi delle case di Milano al netto dell&#8217;aumento dei prezzi dipendente dall&#8217;inflazione. E&#8217; proprio questo il grafico da prendere in riferimento per analizzare il mercato <span>immobiliare</span>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/milano-andamento-prezzi-al-mq-al-netto-inflazione.jpg" alt="Milano-Andamento prezzi immobili" width="586" height="334" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">Come potete vedere dal grafico precedente, anche il mercato <span>immobiliare</span> è soggetto a fasi di<span> <span>epsansione</span> e </span>di contrazione dei prezzi. Prendiamo ad esempio gli anni che vanno tra il 1987 ed il<span> 1997, è chiaramente <span>visibi</span></span>le la bolla espansiva che portò i prezzi ad alzarsi ma che<span> <span>inevitabilmente</span> si sgonfiò </span>tra gli anni 90 e 98. La crisi<span> all&#8217;epoca durò <span>quin</span></span>di 8 anni con cali dei prezzi ben visibili a tutti!</p>
<p style="text-align: justify;"><span>Mostriamo ora l&#8217;indice <span>Shiller</span> <span>Home</span> <span>Price</span> <span>Index</span> </span>che corrisponde ai prezzi immobiliari di<span> diverse zone <span>metropolitane</span> americane.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Case-shiller-home-price-indices.png" alt="Shiller Home Price Index" width="586" height="430" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">Molti a questo punto si chiederanno:<em><span> &#8220;Ma allora <span>perchè</span> non </span></em><em>ne parla nessuno, in Italia, o quasi</em>?&#8221;. A questa domanda vi sono molte spiegazioni.  Dobbiamo ricordare che sono in molti ad aver investito nel mercato <span>immobiliare</span> in questi ultimi 10 anni<span> e <span>quin</span></span>di<span> sono in molti ad avere interessi diretti e a &#8220;<span>sottovalutare</span>&#8221; l&#8217;entità dello scoppio </span>della bolla <span>immobiliare</span>. Tuttavia, chi è nel settore, sa molto bene come anche il mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span> sia ciclico con fasi di espansione e di contrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mostriamo ora come hanno reagito in questi ultimi 2 anni alcuni<span> titoli collegati <span>direttamente</span> con </span>il mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span>. Vediamo alcuni altri grafici sui titoli <span>italiani</span> del settore <span>immobiliare</span> all&#8217;interno dell&#8217;ETF <strong><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span><span>Etf</span> <span>Epra</span> Euro <span>Property</span></span></span></strong> (Aedes-grafico, IGD-grafico, Pirelli Real Estate-grafico, Risanamento-grafico).</p>
<p style="text-align: left;"><span><span>Pirelli</span> &amp; C. Real Estate &#8211; <span>it</span>.finance.yahoo.com</span><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/06/pirelli_real_estate.JPG" alt="Pirelli&amp;C Real Estate" width="586" height="306" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Prendiamo la società <span>Pirelli</span>&amp;C Real Estate, </span>nel 2007 quotava 60 euro per azione, oggi quota poco più di 1 euro per azione, pertanto una perdita di circa il 98%.</p>
<p style="text-align: justify;"><span><span>Confrontiamo</span> ora </span>il grafico del<span> titolo <span>Pirelli</span>&amp;C RE (grafico a cande</span>le) con l&#8217;indice FTSE MIB (linea blu).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/06/confronto-pirelliRE-FTSE-MIB.jpg" alt="Confronto Pirelli&amp;CRE e INDICE FTSE MIB" width="586" height="348" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si vede chiaramente dal grafico che il<span> titolo <span>Pirelli</span>&amp;C RE sta <span>sottoperformando</span> <span>notevolmente</span> l&#8217;indice FTSE MIB Italia. Questo <span>perchè</span> la sfiducia da parte </span>degli investitori per il mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span> è al momento attuale molto elevata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span>Esaminiamo ora la società per azioni italiana <span>Aedes</span> SPA </span>che opera nel settore <span>immobiliare</span>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Aedes-SPA-grafico.jpg" alt="Aedes SPA grafico" width="586" height="369" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Guardiamo ora il grafico della società <span>immobiliare</span> Risanamento SPA che ha sede legale a Milano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Risanamento-grafico.jpg" alt="Risanamento SPA grafico" width="586" height="368" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Esaminiamo ora l&#8217;ETF EPRA EURO.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/06/ETF-FTSE-EPRA-EURO.jpg" alt="Etf ftse Epra Euro - settore immobiliare" width="585" height="381" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo ETF è composto da società europee che operano nel settore <span>immobiliare</span>, citiamone alcune presenti nel<span> paniere: <span>Uniba</span></span>il<span>-<span>Rodamco</span>, Beni stabili <span>spa</span>, Immobiliare grande <span>distribuz</span>, <span>Icade</span> &#8230;  Come si vede dal grafico, l&#8217;ETF quotava </span>nel<span> 2007 circa 350 euro mentre oggi quota circa 120 euro <span>totalizzando</span> <span>quin</span></span>di una perdita del 65%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="FONT-WEIGHT: bold"><strong><span style="FONT-WEIGHT: bold"> </span></strong></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Da tutti questi<span> movimenti si evince <span>quin</span></span>di che la borsa sta già scontando un crollo <span>immobiliare</span><span> imminente <span>possibi</span></span>le, gli<span> investitori <span>quin</span></span>di<span> hanno <span>notevolmente</span> diminuito la loro esposizione in </span>questo settore. Inoltre anche grandi banche<span> stanno <span>ridimensionando</span> la loro esposizione </span>sul settore <span>immobiliare</span>. E&#8217; di questi giorni infatti la notizia rilasciata dall&#8217;amministratore delegato di<span> <span>UniCredit</span> Alessandro Profumo </span>che mette in luce come l&#8217;attuale focus sia quello di<span> <span>razionalizzare</span> </span>il capitale e ridurre il peso degli <span>immobili</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Al momento attuale<span> per chi <span>vuo</span></span>le acquistare è conveniente attendere prezzi<span> migliori, mentre chi <span>vuo</span></span>le vendere dovrebbe cercare di vendere nel<span> più breve tempo <span>possibi</span></span>le anche a costo di diminuire il prezzo di vendita. Inoltre è necessario porre particolare attenzione ai mutui (al momento attuale per mutui superiori ai 10anni il<span> tasso fisso è un <span>must</span>), meglio non rischiare </span>di<span> <span>sottoscrivere</span> un mutuo con rata troppo elevata <span>perchè</span> se dovessero </span>accadere<span> imprevisti sarebbe veramente <span>diffici</span></span>le<span> rivendere l&#8217;<span>immobi</span></span>le.</p>
<p style="text-align: justify;">Presentiamo ora un filmato della puntata di<span> <span>Economix</span> </span>del 03-04-2009 ( Rai<span> <span>Educational</span> ) dal Titolo &#8220;</span>Il ballo del mattone&#8221;.  Tra gli ospiti il<span> Professor Andrea <span>Boitani</span> (economista <span>Lavoce</span>.<span>info</span>), l&#8217;architetto Giuseppe Pasquali ed </span>il<span> presidente dell&#8217;ANCE Paolo <span>Buzzetti</span>. Nei primi <span>secon</span></span>di del video vengono indicati alcuni dati<span> <span>rappresentativi</span> </span>della situazione del mercato <span>immobiliare</span> <span>italiano</span> e vengono delineate le previsioni sul breve periodo:<br />
&#8220;Ma il Prezzo alla lunga lo pagherà il Mercato Immobiliare?&#8221;<br />
<strong>&#8220;-40% è il Calo Stimato dai Centri di Ricerca dei Prezzi delle Abitazioni al m2 nel Breve-Medio Periodo.&#8221;</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/e6TTgJ3GRcM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/e6TTgJ3GRcM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Potete vedere la puntata completa a questo indirizzo:<br />
<a href="http://www.economix.rai.it/puntata.asp?IdPuntata=84">puntata economix rai &#8211; il ballo del mattone</a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Crollo mercato immobiliare 1992-1998</h3>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora ad analizzare il crollo <span>immobiliare</span> avvenuto tra il 1992 ed il 1998. In questi anni diminuirono fortemente il numero delle<span> <span>compravendite</span> immobiliari </span>che raggiunsero i minimi nel 1996. Il crollo dei prezzi delle case arrivò al -45%. Elenchiamo ora alcune notizie sul mercato immobiliare italiano&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong><em>NEL &#8216; 91 DOMANDA INCHIODATA PER IL MATTONE AD &#8216; USO UFFICIO&#8217;</em></strong><br />
<em>Repubblica — 03 novembre 1991   pagina 50   sezione: SETTIMANA FINANZIARIA</em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>ROMA &#8211; Anche per il mercato degli immobili d&#8217; impresa, l&#8217; onda lunga degli aumenti si è arrestata. Nel corso di quest&#8217; anno, la domanda a livello generale sarebbe diminuita di circa l&#8217; 8 per cento rispetto all&#8217; anno precedente. Questo ed altri interessanti dati emergono da una recentissima ricerca effettuata dalla Gabetti sull&#8217; andamento del mercato degli immobili ad uso ufficio. Dopo un biennio contraddistinto da una fase congiunturale positiva, il 1991 ha fatto segnare risultati certamente non entusiasmanti.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>GENERALE INVERNO SUL MERCATO IMMOBILIARE</strong><br />
Repubblica — 07 febbraio 1992   pagina 8   sezione: AFFARI &amp; FINANZA<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Roma Encefalogramma piatto. Gennaio non è stato davvero un buon mese per le compravendite di case. &#8220;<strong>Il crollo che tutti avevamo previsto</strong> &#8211; dice Marina Natalini della Fiaip, una delle due federazioni italiane degli agenti immobiliari &#8211; <strong>si è purtroppo avverato</strong>. Rispetto al gennaio dello scorso anno, la caduta degli affari è di circa un terzo&#8221;. A far diminuire le transazioni è stata una catena di eventi negativi che si sono coalizzati e che continueranno probabimente a influenzare il mercato per diversi mesi. &#8220;Intanto &#8211; dice Alessandro Ghisolfi della Gabetti, la più grande agenzia immobiliare italiana &#8211; <strong>c&#8217; è da dire che già da alcuni mesi il ciclo immobiliare era entrato nella fase discendente</strong>. <strong>I clienti, avvisati anche dalla stampa, erano diventati più guardinghi e non si buttavano più a capofitto in un affare immobiliare.</strong> A peggiorare le cose sono poi intervenuti i nuovi estimi catastali entrati in vigore a gennaio, che hanno fatto lievitare in maniera consistente l&#8217; imposta di registro e l&#8217; Invim e che hanno reso ancora più diffidenti i possibili compratori&#8221;. A dare infine il colpo di grazia sul mercato immobiliare è arrivata la notizia della vendita di una parte consistente del patrimonio pubblico oggi in affitto. Certo, gli effetti di questa notizia ricadono soprattutto sulle case medio-basse, ma indubbiamente una grossa parte della liquidità delle famiglie a basso reddito finirà nelle casse degli Iacp penalizzando il mercato normale. Se le compravendite sono in netto calo, i prezzi per ora non risentono troppo della congiuntura negativa. &#8220;<strong>I venditori non vogliono ancora prendere completamente atto della crisi del mercato</strong> &#8211; dice Marina Natalini &#8211; e raramente abbassano troppo i prezzi. <strong>Ma è soltanto questione ancora di due o tre mesi e molti cederanno. Questa è la tipica fase in cui l&#8217; acquirente ha il coltello dalla parte del manico</strong>: si trova di fronte a un&#8217; offerta molto vasta e ha tempo per scegliere al meglio&#8221;. Avere il coltello dalla parte del manico, però, non significa &#8211; secondo gli agenti immobiliari &#8211; che sia giusto rimandare a ogni costo l&#8217; acquisto. &#8220;Se si trova l&#8217; abitazione che piace &#8211; dice Maurizio Pezzetta, vice presidente della Fiabci Italia, la sezione italiana della federazione delle professioni immobiliari &#8211; è meglio comprarla, non è che si trovi tutti i giorni. Anche per l&#8217; acquisto per puro investimento c&#8217; è da dire che se si ha una gestione dinamica del proprio risparmio allora sono possibili in questo momento valide alternative; ma se si tengono i soldi più o meno fermi allora il mattone può dare ancora qualche soddisfazione. E&#8217; vero, i prezzi possono rimanere bloccati ancora per un po&#8217; , ma per quanto? <strong>Prima o poi ripartiranno e sarebbe un peccato farsi cogliere impreparati con i soldi in mano</strong>&#8220;. E&#8217; il lato fiscale ad allarmare di più il mercato. I nuovi estimi hanno dato un duro colpo alle aspirazioni di chi vorrebbe comprare casa: da gennaio, infatti, il fisco spreme un po&#8217; di più il mattone e questo allontana molti possibili acquirenti. &#8220;C&#8217; è inoltre una gravissima limitazione al mercato &#8211; dice Giovanni Candido, responsabile commerciale della Romeo immobiliare di Napoli &#8211; dovuta al fatto che chi ha già usufruito delle agevolazioni fiscali sulla prima casa non può più usufruirne. Questa è una politica sbagliata: molti giovani vogliono cambiare casa dopo qualche anno dal matrimonio perché magari è nato un figlio, ma quando sentono che devono versare al fisco il 10 per cento del valore catastale dell&#8217; immobile si scoraggiano e rinunciano. Così accade anche a coloro che cambiano città. Non capisco cosa ci guadagni alla fine il fisco&#8221;.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>IL PREZZO DELLE CASE SCIVOLA VERSO IL BASSO</strong><br />
Repubblica — 29 marzo 1992   pagina 54   sezione: SETTIMANA FINANZIARIA<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>MILANO &#8211; <strong>E adesso anche il mattone avrebbe fatto &#8220;sboom&#8221;. In alcune zone delle principali città italiane, infatti, i prezzi delle case sarebbero addirittura calati di oltre il 30 per cento. </strong>E&#8217; la tesi del Mondo, riportata in una inchiesta del settimanale in edicola lunedì prossimo &#8220;basata -si afferma in una nota- su rilevazioni dei prezzi fatte dai principali operatori immobiliari&#8221;. A questa proposito vale la pena di ricordare che le analisi di settore presentate nei giorni scorsi prima dalla Gabetti e poi da Nomisma avevano registrato rispettivamente una certa stabilità e una lieve ripresa delle quotazioni. Tornando al settimanale esso accredita un calo dei prezzi particolarmente accentuato &#8220;a Roma e, soprattutto a Milano&#8221;. Due città che costituiscano di gran lunga i maggiori mercati immobiliari del paese sia per numero delle compravendita sia per il giro d&#8217; affari realizzato. In questo quadro più penalizzati sarebbero sia gli immobili delle zone più prestigiose sia quelli di scarsa qualità nelle zone periferiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230;..</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Oggi -afferma Mario Mangano, un conosciuto operatore immobiliare milanese specializzato in immobili di pregio- <strong>le trattative sono più lunghe e più difficili. Ma soprattutto è complicato far incontrare la domanda con l&#8217; offerta&#8221;.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>IL MATTONE NON &#8216; BALLA&#8217; PIU&#8217; : PREZZI REALI IN RETROMARCIA</strong><br />
Repubblica — 14 luglio 1993   pagina 40   sezione: ECONOMIA</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tempi duri per il mercato immobiliare. <strong>Le compravendite sono in caduta libera</strong>: nel secondo semestre del &#8216; 92 il numero delle compravendite è diminuito del 20,2 per cento. E iniziano a perdere colpi anche i prezzi: nel periodo novembre-maggio sono cresciuti in media soltanto dell&#8217; 1,2 per cento, ben al di sotto dell&#8217; inflazione. Ma nelle zone di pregio si registrano già tracolli che, a Roma e Milano, sfiorano il 30 per cento. Il quadro, tutto a tinte fosche, è stato tracciato dall&#8217; Osservatorio di Nomisma sul mercato immobiliare, che ha presentato ieri il secondo rapporto quadrimestrale del &#8216; 93. &#8220;Tutto il mercato delle costruzioni &#8211; ha spiegato Gualtiero Tamburini, responsabile dell&#8217; Osservatorio &#8211; è coinvolto da questa crisi che sembra destinata a durare almeno fino alla fine dell&#8217; anno&#8221;. Tre i fattori che l&#8217; hanno determinata: &#8220;Per il &#8216; 92 era prevista la fine del ciclo espansivo durato più di sette anni. <strong>La recessione e la conseguente caduta dei consumi hanno ulteriormente peggiorato la situazione.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>GUIDA AI MUTUI DELLE BANCHE</strong><br />
Repubblica — 13 maggio 1994   pagina 29   sezione: AFFARI &amp; FINANZA</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La pesante recessione economica che ha portato ad una <strong>distruzione di oltre 500.000 posti di lavoro </strong>in un anno, <strong>ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare</strong>, che registra una <strong>fortissima contrazione della domanda, con conseguente abbattimento dei prezzi. </strong>In Italia, a differenza di quel che avviene negli altri paesi (Francia, Giappone, Inghilterra) non si può parlare di vero crollo del mercato, poiché oltre il 70% della popolazione è proprietaria della prima casa e circa il 18% di un&#8217; abitazione secondaria, ma di un <strong>consistente calo dei prezzi variabile dal 10% al 25% in un anno.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>NASCONDI IL MATTONE IN PIAZZA AFFARI</strong><br />
Repubblica — 19 febbraio 1996   pagina 9   sezione: AFFARI &amp; FINANZA</em></p>
<p><em>Milano UN COLPO di bacchetta magica e il gioco dovrebbe essere fatto. Solo che, il più delle volte, dal cilindro del prestigiatore non esce una colomba ma un orrendo pipistrello. E&#8217; quello che sta succedendo, in questi mesi, nel difficile rapporto fra banche, costruttori e immobiliaristi italiani. La crisi del mattone appare ormai acquisita come un dato strutturale e quindi gli istituti che hannno largamente finanziato il &#8220;boom&#8221; edilizio degli anni &#8216; 80 si trovano incagliati per cifre gigantesche (si parla di sofferenze per circa 8.000 miliardi). Dinanzi a difficoltà di queste dimensioni il sistema bancario, nel suo complesso, sta cercando di venire fuori con un colpo di prestigio che consiste nel trasformare il mattone, ormai invendibile, in un titolo azionario da collocare in Borsa, se possibile, oppure da destinare ai futuri Fondi immobiliari quando finalmente vedranno la luce. Si spiega così il fiorire di iniziative e di alleanze che, negli ultimi mesi, stanno germogliando nel gran mondo dei costruttori e degli immobiliaristi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>IMMOBILI, PERCHE&#8217; I PREZZI PER ORA NON RIPARTIRANNO<br />
</strong></em> <em>Repubblica — 30 settembre 1996   pagina 16   sezione: AFFARI &amp; FINANZA</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>GLI agenti immobiliari non hanno più nemmeno gli occhi per piangere. Nel 1996 la crisi del mattone ha raggiunto il culmine: non si erano mai venduti così pochi <span>immobili</span> e a prezzi così bassi. Il crollo delle<span> <span>compravendite</span> ha per la prima volta toccato </span>anche l&#8217; attività dei<span> <span>not</span></span>ai, dove si è registrato un aumento-record del<span> ricorso alla Cassa come <span>integrazione</span> </span>di reddito a chi non raggiunge un livello minimo di affari. La situazione è davvero disastrosa: <strong>negli ultimi quattro anni</strong> &#8211; dopo il boom del periodo 1989-91 &#8211; <strong>i prezzi sono scesi, soprattutto nelle grandi città, anche del 40-45 per cento.</strong> Con buona pace di coloro che hanno acquistato ai prezzi massimi&#8230;&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;articolo poi mette in luce i motivi per cui non si avrà una ripresa del mercato <span>immobiliare</span> nel breve periodo:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I motivi che spingono a escludere nel breve medio termine una ripresa del mercato <span>immobiliare</span> sono però svariati. &#8220;Ad esempio &#8211; dice De Cecco &#8211; siamo di fronte a un declino dell&#8217; inflazione, anzi, di più: siamo di<span> fronte a un passaggio da uno scenario <span>inflazionistico</span> a uno </span>di stabilità dei prezzi. E come si sa, <strong>quando i prezzi sono stabili viene meno la domanda di case per beni-rifugio</strong>, la quale non è una componente secondaria della domanda totale&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Altri elementi gettano acqua sul fuoco delle<span> <span>compravendite</span> e del</span>le quotazioni. &#8220;<strong>Il blocco dei salari negli ultimi anni &#8211; dice ancora De Cecco &#8211; ha tolto un 25 per cento almeno del potere d&#8217; acquisto a chi ha un reddito fisso.</strong><span> <span>An</span></span>che i possessori di<span> redditi autonomi hanno sofferto, e <span>quin</span></span>di adesso c&#8217; è poca liquidità da investire in <span>immobili</span>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span>E ancora: nascono sempre meno <span>fi</span></span>gli, si formano sempre meno famiglie, e il patrimonio <span>immobiliare</span><span> complessivo rimane lo stesso o aumenta. <span>An</span></span>che questo è un elemento che gioca a sfavore di una ripresa delle<span> <span>compravendite</span> e </span>dei prezzi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>MATTONE MENO CARO GIU&#8217; DELL&#8217; 8% IN 10 MESI<br />
</strong>Repubblica — 28 novembre 1996   pagina 26   sezione: ECONOMIA</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>BOLOGNA &#8211; <strong>Il valore è crollato dell&#8217; otto per cento in dieci mesi.</strong> &#8220;La casa come mamma su cui si può sempre contare è proprio finita&#8221;. Parola di Gualtiero Tamburini, direttore dell&#8217; Osservatorio immobiliare di Nomisma. <strong>L&#8217; ultima ricerca, fino ad ottobre &#8216; 96, del centro studi è chiarissima: i prezzi delle abitazioni sono scesi al livello del 1989.</strong> Sommando il calo del 2,7% dell&#8217; ultimo semestre all&#8217; 1,5 dei sei mesi precedenti si ha su base annua una perdita nominale del 4,2% che considerando l&#8217; inflazione corrisponde a quasi un meno 8% in termini reali. In quattro anni, dacchè la crisi è esplosa in tutta la sua gravità, a forza di flessioni successive &#8211; dice Tamburini &#8211; siamo così tornati a valori non lontani da quelli del 1989. &#8220;L&#8217; inizio del ciclo depressivo&#8221;. <strong>A stare peggio sono Milano e Roma.</strong> &#8220;Dove la fiammata speculativa è stata più alta e quindi anche la recessione si sente con più vigore&#8221;. A tirare è solo il mercato degli affitti: Nomisma prevede 50-60 mila contratti in più nel &#8216; 96: significa un aumento del 7-8%. Investire nella casa ormai è un affare in rosso. Nemmeno i recenti cali dei tassi d&#8217; intresse, a cui dovrebbe corrispondere un aumento di prezzo degli immobili, ha invertito la tendenza. </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mostriamo ora in un grafico le notizie di Repubblica che abbiamo citato precedentemente. Nel grafico presentiamo anche il trend ascendente di lungo periodo che corrisponde ad una crescita di 0,88% su base annuale.</p>
<p><img src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Bolla-immobiliare-grafico.jpg" alt="Bolla immobiliare italiana" width="586" height="343" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Questi sono fatti, se si guarda la storia recente si comprende che il mercato immobiliare è ciclico. Ci sono fasi di espansione dei prezzi e fasi di contrazione. Alla fine della crisi immobiliare degli anni &#8216;90 si arrivò ad un -45% sui prezzi delle case. Scordatevi che le case di mattoni non possano scendere di prezzo perchè  anche il prezzo della casa è legato alla domanda-offerta. Purtroppo la gente comune non comprende che il mattone è un mercato ciclico&#8230; ma la storia deve insegnare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/agdiapWOYHY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/agdiapWOYHY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mphqTs_jBQc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/mphqTs_jBQc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="484" height="298" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="AllowScriptAccess" value="never" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="flashvars" value="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/scheda1 case.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Case: calo di prezzi e transazioni&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/copertina/case-calo-di-prezzi-e-transizioni/41433?video&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=italia###" /><param name="src" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="484" height="298" src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" flashvars="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/scheda1 case.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Case: calo di prezzi e transazioni&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/copertina/case-calo-di-prezzi-e-transizioni/41433?video&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=italia###" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
<strong>Crisi immobiliare anche nel 2010 &#8211; (19/1/2010)</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="482" height="387" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/atfJHFPYQgY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="482" height="387" src="http://www.youtube.com/v/atfJHFPYQgY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Crisi nera per il mercato immobiliare italiano &#8211; (20/2/2010)</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b2Xh68Ky4q0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/b2Xh68Ky4q0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Immobili in svendita &#8211; (5/3/2010)</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="337" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zyo1q4pS-os&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="337" src="http://www.youtube.com/v/Zyo1q4pS-os&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>ANCE Veneto &#8211; La grande crisi dell&#8217;edilizia  (2/6/2010)</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="561" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kSizVgrh2aE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="561" height="450" src="http://www.youtube.com/v/kSizVgrh2aE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Presidente FIAIP Bergamo, Giuliano Olivati conferma che i prezzi sono scesi mediamente del 20% rispetto al 2007 e serviranno anni per far riprendere il mercato immobiliare italiano. (12/9/2010)</strong></p>
<p><object width="561" height="450"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y3TnzoRF3G4?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Y3TnzoRF3G4?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="561" height="450"></embed></object><br />
<strong>Presidente FIAIP Bergamo, Giuliano Olivati dichiara (vedere filmato al punto 5minuti40secondi) &#8220;I proprietari di immobili si lamentano perché non riescono a vendere? Bella scoperta! Non si rendono conto che le loro case negli anni passati si sono rivalutate all’inverosimile. E che tempi così torneranno, chissà, forse tra dieci anni, oppure mai  , chi può dirlo?&#8221;. (19/11/2010)</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/158105/affitti-in-nero-e-prezzi-in-calo.html#tc-s1-c1-o1-p1">Tg5 del 7/3/2010 &#8211; Affitti in nero e prezzi immobiliari in calo &#8211; Video Mediaset</a> </strong><strong>(7/3/2010)</strong></p>
<p>Le notizie si avviano a diventare di dominio pubblico, al tg5 delle ore 13.00 del 7/3/2010 si parla di <strong>prezzi in calo per il mercato immobiliare italiano</strong>. A Roma come a Milano vendere casa oggi risulta più complicato ed i proprietari devono rassegnarsi a sconti anche del -15% sul prezzo. Chi vuole vendere anche in centro e nelle zone di pregio deve comprendere che il mercato immobiliare è cambiato. Anche i costruttori hanno dovuto ribassare le pretese per poter vendere e tutto questo nonostante tassi di interesse decisamente bassi.</p>
<p><strong>Warren Buffet:&#8221;l&#8217;intera popolazione americana era convinta che i prezzi non potevano scendere&#8230;&#8221;.  (03.06.2010)<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Warren Buffet è uno dei più importanti investitori americani, diventato ricco anche grazie ad i suoi numerosi investimenti. Ieri Buffett ha ricordato che all&#8217;apice della crisi l&#8217;intera popolazione americana era convinta che i prezzi delle case non avrebbero potuto scendere. «Tutti hanno sbagliato, io compreso &#8211; ha detto l&#8217;a.d. di Berkshire Hathaway di fronte alla commissione parlamentare Financial Crisis Inquiry Commission -. Anche Moody&#8217;s ha commesso degli errori, ma per quanto ne so io non è colpevole di frode, e non c&#8217;è motivo per licenziare il suo amministratore delegato. In ogni caso io non mi affido mai alle valutazioni delle agenzie quando effettuo un investimento».</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frena il mercato della casa vendite e prezzi sono in calo.</strong></p>
<p><strong> 29.06.2009 &#8211; Analisi </strong><a href="http://www.fiaip.it/ecostampa/utility/imgrs.asp?numart=MQXOB&amp;annart=2009&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=0&amp;defimm=1&amp;tipnav=1&amp;isjpg=S&amp;usekey=A9HAQJ43">analisi.pdf</a></p>
<p>Video ANSA LIVE &#8211; Casa, 2009 anno nero per mercato<br />
<a href="http://video.libero.it/app/play?id=4e8102719551a9ea5b5111211e1de0ca">Mercato immobiliare 2009 &#8211; Casa, 2009 anno nero per mercato prezzi in discesa del 9%</a></p>
<p style="text-align: justify;">Una notizia fresca che non commenterò&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crisi: Scajola, meglio dati Istat ogni tre mesi<br />
01.07.2009 &#8211; Forniti quotidianamente possono fare danno allo sviluppo<br />
</strong>(ANSA) &#8211; ROMA, 1 LUG &#8211; I dati sull&#8217;andamento della crisi economica &#8216;forniti quotidianamente possono fare danno allo sviluppo&#8217;, ha detto il ministro Scajola. Per questo sarebbe meglio che l&#8217;Istat &#8216;decidesse di dare le statistiche ogni tre mesi e tutte insieme. Sarebbe meglio che fare lo spezzatino&#8217;, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico. &#8216;E&#8217; difficile fare previsioni anche per gli uomini di governo&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>05.10.2010 &#8211; </strong><strong>La Banca Centrale Europea prevede un ulteriore calo dei prezzi immobiliari.</strong></p>
<p>La Banca Centrale Europea, effettuando delle analisi dettagliate sulla crisi del 1992 e la crisi odierna, prevede che dal 2010 al 2012 i prezzi del mercato immobiliare<strong><span style="text-decoration: underline;"> dovranno subire un ulteriore calo dell&#8217;8%</span></strong>.</p>
<p><strong>08.10.2010 &#8211; </strong><strong>Crollo prezzi case in Gran Bretagna.</strong></p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 7 OTT &#8211; A settembre in Gran Bretagna il costo medio di una abitazione e&#8217; sceso del 3,6% rispetto ad agosto. Questo è il ribasso più marcato dal 1983. Il mercato immobiliare britannico, per gli economisti, rischia una nuova crisi ed e&#8217; probabile che a meta&#8217; del 2011 i prezzi delle case scendano del 5% rispetto all&#8217;anno prima.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<h2><strong>Scenari e tendenze valori immobiliari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>13.07.2009 &#8211; Discesa dei prezzi lenta, graduale ma inesorabile<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mostriamao ora con l&#8217;ausilio di un grafico 3 tipologie differenti di scenario per il mercato immobiliare italiano valide per i prossimi mesi. Nel grafico vengono presentati 3 scenari differenti, nel primo si ipotizza una discesa dei prezzi del 5% annuo partendo dal valore di un immobile di 350 mila euro. Il secondo scenario ipotizza una discesa dei prezzi del 10% annuo (secondo noi lo scenario più probabile&#8230;). Il terzo scenario prende in ipotesi una discesa dei prezzi del 15% annuo. Prendendo in esame lo scenario 2, discesa dei prezzi del 10% annuo, possiamo notare che per un immobile del valore di 350 mila euro nel primo anno si ha una perdita di circa 35 mila euro mentre in 36 mesi il prezzo dell&#8217;immobile raggiunge i 260 mila euro. Pertanto, secondo noi, la discesa dei prezzi immobiliari sarà lenta e graduale ma anche inesorabile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.quasardat.com/economia/wp-content/uploads/2009/07/Scenari-mercato-immobiliare-2009-2011.jpg" alt="Scenario mercato immobiliare 2009 2011" width="586" height="343" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mercato immobiliare previsione 2009 2010 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti analisti si attendono una correzione dei prezzi delle case di almeno il 25%, altri ritengono molto probabile una diminuzione nel breve-medio periodo anche del 40%.</p>
<ol>
<li><strong> <a href="http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-in-crisi-almeno-fino-al-2011/">Mercato immobiliare in crisi fino al 2011</a> .</strong></li>
<li><strong> <a href="http://www.quasardat.com/economia/fmi-i-prezzi-delle-case-caleranno-del-25-in-2-4-anni/">Fondo Monetario Internazionele: i prezzi delle case caleranno del 25%</a> .</strong></li>
<li><strong> <a href="http://www.quasardat.com/economia/crollo-del-mercato-immobiliare-italiano/">Crollo del mercato immobiliare italiano</a> .</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.quasardat.com/economia/edilizia-in-crisi-posti-a-rischio-e-cantieri-bloccati/">Edilizia in crisi posti a rischio e cantieri bloccati</a> .</strong></li>
</ol>
<p>Perchè l&#8217;andamento negativo del mercato immobiliare italiano continuerà:</p>
<ol>
<li><strong><a href="http://www.quasardat.com/economia/mercato-immobiliare-italiano-2010/">Mercato immobiliare italiano nel 2010</a>.</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.quasardat.com/economia/andamento-negativo-per-il-mercato-immobiliare/">Andamento negativo per il mercato immobiliare</a>.</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.quasardat.com/economia/fondi-immobiliari-in-perdita-50/">Fondi immobiliari in perdita del 50%</a>.</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span>Aggiorneremo spesso questo<span> post con nuove <span>informazioni</span> e dati&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span>Stay tuned!<br />
</span></span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 5930px; width: 1px; height: 1px;">Roma Encefalogramma piatto. Gennaio non è stato davvero un buon mese per le compravendite di case. &#8220;Il crollo che tutti avevamo previsto &#8211; dice Marina Natalini della Fiaip, una delle due federazioni italiane degli agenti immobiliari &#8211; si è purtroppo avverato. Rispetto al gennaio dello scorso anno, la caduta degli affari è di circa un terzo&#8221;. A far diminuire le transazioni è stata una catena di eventi negativi che si sono coalizzati e che continueranno probabimente a influenzare il mercato per diversi mesi. &#8220;Intanto &#8211; dice Alessandro Ghisolfi della Gabetti, la più grande agenzia immobiliare italiana &#8211; c&#8217; è da dire che già da alcuni mesi il ciclo immobiliare era entrato nella fase discendente. I clienti, avvisati anche dalla stampa, erano diventati più guardinghi e non si buttavano più a capofitto in un affare immobiliare. A peggiorare le cose sono poi intervenuti i nuovi estimi catastali entrati in vigore a gennaio, che hanno fatto lievitare in maniera consistente l&#8217; imposta di registro e l&#8217; Invim e che hanno reso ancora più diffidenti i possibili compratori&#8221;. A dare infine il colpo di grazia sul mercato immobiliare è arrivata la notizia della vendita di una parte consistente del patrimonio pubblico oggi in affitto. Certo, gli effetti di questa notizia ricadono soprattutto sulle case medio-basse, ma indubbiamente una grossa parte della liquidità delle famiglie a basso reddito finirà nelle casse degli Iacp penalizzando il mercato normale. Se le compravendite sono in netto calo, i prezzi per ora non risentono troppo della congiuntura negativa. &#8220;I venditori non vogliono ancora prendere completamente atto della crisi del mercato &#8211; dice Marina Natalini &#8211; e raramente abbassano troppo i prezzi. Ma è soltanto questione ancora di due o tre mesi e molti cederanno. Questa è la tipica fase in cui l&#8217; acquirente ha il coltello dalla parte del manico: si trova di fronte a un&#8217; offerta molto vasta e ha tempo per scegliere al meglio&#8221;. Avere il coltello dalla parte del manico, però, non significa &#8211; secondo gli agenti immobiliari &#8211; che sia giusto rimandare a ogni costo l&#8217; acquisto. &#8220;Se si trova l&#8217; abitazione che piace &#8211; dice Maurizio Pezzetta, vice presidente della Fiabci Italia, la sezione italiana della federazione delle professioni immobiliari &#8211; è meglio comprarla, non è che si trovi tutti i giorni. Anche per l&#8217; acquisto per puro investimento c&#8217; è da dire che se si ha una gestione dinamica del proprio risparmio allora sono possibili in questo momento valide alternative; ma se si tengono i soldi più o meno fermi allora il mattone può dare ancora qualche soddisfazione. E&#8217; vero, i prezzi possono rimanere bloccati ancora per un po&#8217; , ma per quanto? Prima o poi ripartiranno e sarebbe un peccato farsi cogliere impreparati con i soldi in mano&#8221;. E&#8217; il lato fiscale ad allarmare di più il mercato. I nuovi estimi hanno dato un duro colpo alle aspirazioni di chi vorrebbe comprare casa: da gennaio, infatti, il fisco spreme un po&#8217; di più il mattone e questo allontana molti possibili acquirenti. &#8220;C&#8217; è inoltre una gravissima limitazione al mercato &#8211; dice Giovanni Candido, responsabile commerciale della Romeo immobiliare di Napoli &#8211; dovuta al fatto che chi ha già usufruito delle agevolazioni fiscali sulla prima casa non può più usufruirne. Questa è una politica sbagliata: molti giovani vogliono cambiare casa dopo qualche anno dal matrimonio perché magari è nato un figlio, ma quando sentono che devono versare al fisco il 10 per cento del valore catastale dell&#8217; immobile si scoraggiano e rinunciano. Così accade anche a coloro che cambiano città. Non capisco cosa ci guadagni alla fine il fisco&#8221;.</div>
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