2010 FIMAA: il mercato immobiliare ha bisogno di un ribasso del -20%

L’ufficio studi della FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) di Cagliari ha sottolineato come il mercato immobiliare italiano ha bisogno di un adeguamento dei prezzi al ribasso di un buon -20% rispetto ai prezzi ante crisi. Infatti, solo in questo modo vi sarà un nuovo incontro tra domanda e offerta e gli investitori torneranno ad investire in questo settore. Una delle associazioni più rappresentative sul territorio ha pertanto rinnovato questo invito agli operatori seri. L’invito è proprio quello di iniziare a rivalutare gli immobili in vendita in modo più reale. Il mercato immobiliare italiano è fortemente cambiato in questi ultimi 2 anni. La FIMAA ha inoltre ribadito che vi sono alcuni operatori senza scrupoli che continuano a divulgare a mezzo stampa notizie di un imminente ripresa del mercato immobiliare. Tutto questo esclusivamente per giustificare prezzi altissimi e fuori mercato.
Questa è sicuramente una notizia degna di nota, assistiamo quotidianamente al cambiamento di percezione del reale rischio sul mercato immobiliare italiano. Riteniamo che al momento attuale sia ancora un forte rischio investire nel mattone. Inoltre, tutto questo sta avvenendo con i tassi ai minimi storici.
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ho in vendita un immobile a un prezzo al mq in linea con le stime dell’agenzia del territorio… gli agenti immobiliari mi chiedono di abbassare del 15%
sto cercando di acquisire un’altro immobile prezzato a valori superiori del 30% rispetto all’agenzia del territorio… se chiedo un ribasso del prezzo mi dicono che stiamo solo perdendo del tempo…
la situazione è dunque INGESSATA!!!
NON RIESCO A VENDERE… NON RIESCO A COMPRARE…
ALLORA MI SONO MESSO SULLE ASTE DEL TRIBUNALE…
HO TROVATO BASI D’ASTA AL VALORE DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO… E STO COMPRANDO…
A STO PUNTO ABOLIAMO LE AGENZIE IMMOBILIARI E METTIAMO TUTTO IN ASTA SUL TRIBUNALE… TANTO SE CONTINUA ANCORA COSI’ PER 2/3 ANNI CI FINIAMO TUTTI IN TRIBUNALE…
Non può che far piacere una sostanziale riduzione del mercato immobliare.
Fino ad ora il rialzo incontrollato dei prezzi ha favorito solo gli immobiliaristi e chi possedeva più di un appartamento, a discapito di milioni di persone normali che sono quotidiamente strozzate da prezzi sproporzionati rispetto agli stipendi.
La sostanziale discesa può favorire non solo l’acquisto di una casa per chi attualmente non può permettersela, ma anche altri settori produttivi, che sicuramente creano più posti di lavoro rispetto a quello immobiliare, costituito principalmente da intermediatori.
Spendere meno per il mutuo, perchè una casa è stata pagata per quanto giustamente vale, significa risparmiare e aumentare la propensione all’acquisto di beni che creano posti di lavoro (es. l’automobile, che potrebbe esser cambiata con maggior frequenza)
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18 Marzo 1968
Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
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